WALL STREET TENTA DI ARGINARE LE PERDITE

30 Settembre 2002, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ seduta si smorza, seppur di poco, la pioggia di vendite sugli indici Usa.

Sul Nyse continua a essere attivo il blocco degli ordini automatici di vendita , una misura per evitare gli eccessi di ribasso. Da segnalare che la comunicazione deludente del Chicago Pmi di settembre di due ore fa ha peggiorato nettamente la situazione, portando il Dow Jones a testare il minimo degli ultimi quattro anni. Netto ribasso anche per il Nasdaq, vicino al prossimo supporto posizionato in area 1.160/1.150.

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Gli investitori, insomma, nonostante la condizione di ipervenduto, non sembrano assolutamente intenzionati a dare fiducia a un mercato che piu’ volte li ha traditi con la raffica di notizie negative provenienti dal fronte societario. A cio’ si aggiunge il delicato contesto geopolitico, che colora lo scenario di una persistente vena di pessimismo. E intanto si tirano le somme sulla performance che gli indici hanno messo a segno nel terzo trimestre, che secondo il calendario solare si conclude oggi.

Le preoccupazioni continue sulla ripresa degli utili societari, unite alla raffica di downgrade che non ha risparmiato nessun settore, hanno portato il Dow Jones a cedere il 16,68%, il Nasdaq a indietreggiare del 18,06% e l’S&P 500 a registrare un ribasso del 16,41%.

Da sottolineare come la performance del Nasdaq era stata decisamente peggiore nel terzo trimestre del 2001, quando aveva lasciato sul terreno il 30,62%. Se si esclude il 2001, una performance ancora peggiore era stata registrata nel 1990, quando perse il 25,48%. Per trovare un trimestre peggiore di questo per il Dow Jones e per l’S&P500 bisogna risalire al terzo trimestre del 1974. In quell’anno il Dow perse il 24,24%, mentre l’S&P lascio’ sul terreno il 26,12%.

LE PREVISIONI SUGLI INDICI USA

Ma quando i mercati azionari Usa toccheranno il fondo?

Importante sottolineare come un importante supporto per il Dow Jones e’ stato rappresentato, fino alla seduta odierna, dalla soglia psicologica dei 7.600. La rottura di questa quota ha poi portato il listino dei titoli industriali a sfondare i 7.500 punti. Al momento il listino delle blue chip sembra trovare al livello dei 7.500 punti un importante livello di supporto, capace di limitare, seppur lievemente, le perdite.

Sul fronte del Nasdaq, i minimi gia’ toccati nelle scorse sedute in area 1.160/1.150 rappresentano il supporto più importante di questa fase così delicata, la cui rottura aumenterà notevolmente le prospettive di un ulteriore calo, sino alla fatidica area di 1.000 punti, con supporto intermedio a 1.100.

Guardando in alto, un’area di maggiore neutralità e’ quella superiore al range compreso tra i 1.280 e i 1.310 punti. Solo il superamento di questo livello consentirebbe di definire una strategia di acquisti caratterizzati da margini di rischio sensibilmente inferiori.

Critica anche la condizione dell’S&P 500: nuove operazioni di acquisto sono possibili unicamente con un ritorno sopra 860 punti. Un nuovo target del ribasso e’ in area 800, e successivamente 780.

I TEMI DELLA SEDUTA

La raffica di downgrade sembra non avere fine. Nel mirino degli analisti e’, ancora una volta, la conglomerata General Electric (GE – Nyse), bacchettata da Merrill Lynch. Notizie poco confortanti per un altro colosso industriale. Si tratta di Tyco International (TYC – Nyse), ancora sotto l’indagine delle autorità di Manhattan.

E’ sceso poi in campo anche il New York Times, che ha sottolineato come Intel (INTC – Nasdaq) e Hewlett-Packard (HPQ – Nyse) soffriranno per la decisione di Google di non avvalersi dell’utilizzo del chip sviluppato dai due colossi. E, relativamente al settore semiconduttori (SOX ), si mette in luce il titolo infrastrutture chip Teradyne (TER – Nyse), bacchettato dal pessimismo di Lehman Brothers. Cedono cosi’ anche altri titoli del calibro di Altera (ALTR -Nasdaq ) e Xilinx (XLNX -Nasdaq ).

Notizie negative anche per il settore retail (DJ_RTS ), che vive una seduta all’insegna delle perdite, dopo che il colosso Wal-Mart (WMT – Nyse) ha dichiarato che le vendite, con molta probabilita’, si attesteranno nella fascia bassa del range. In rosso Home Depot (HD -Nyse) e di Target (TGT -Nyse).

Notizie dai toni chiaro scuri per il settore archiviazione dati , dopo la decisione di SoundView di premiare McData (MCDT – Nasdaq), ma di bastonare Brocade (BRCD – Nasdaq), Emulex (ELX – Nyse) e QLogic (QLGC – Nasdaq). Le flessioni dei titoli mettono sotto pressione il settore hardware (GHA ). Male anche il colosso informatico SunMicrosystems (SUNW – Nasdaq), nonostante l’annuncio di una nuova linea di prodotti per l’archiviazione dati.

Poco confortanti anche le notizie su alcuni titoli del comparto farmaceutico (DRG ). La catena di farmacie WalGreen (WAG – Nyse) ha deluso le stime, mentre sono state tagliate le stime sugli utili di Bristol-Myers (BMY – Nyse). In rosso Merck (MRK -Nyse).

Si aggiunge alla pioggia di notizie negative la revisione al ribasso da parte di RBC Capital Markets sul titolo della societa’ di aste on line eBay (EBAY – Nasdaq) che pesa sul settore internet (GIN ). Perdite per Yahoo! (YHOO -Nasdaq ) e per Amazon (AMZN – Nasdaq), che accusa alcune voci di mercato.

Novita’ dal settore telefonia mobile, dopo la possibilita’ di un accordo tra Siemens e Motorola (MOT – Nasdaq).

Male il comparto tlc (XTC ), che non riesce a beneficiare dei guadagni di Nextel Communications (NXTL – Nasdaq). Pesa sul settore la decisione di UBS di bacchettare SBC Communications (SBC – Nyse), Verizon (VZ – Nyse) e BellSouth (BLS – Nyse). Tra i titoli wireless (YLS ) si mette in evidenza Ericsson (ERICY – Nasdaq). Il colosso dei cellulari sarebbe vicino a lanciare un allarme sulle vendite e sugli ordini del terzo trimestre.

Tra le blue chip del Dow Jones, da segnalare la performance negativa di Citigroup (C – Nyse). Dopo le numerose indagini sulle possibili irregolarità commesse ai tempi della bolla speculativa, Salomon Smith Barney potrebbe perdere il proprio ruolo di banca d’affari del colosso finanziario.

DA SEGNALARE

Alcuni titoli del settore networking (NWX ) sono passati in territorio positivo. Tra questi si mettono in evidenza Juniper (JNPR – Nasdaq) e Estreme Networks (EXTR – Nasdaq), che in mattinata aveva accusato il “profit warning” lanciato dalla societa’. Il comparto, tuttavia, prosegue in ribasso, complici le perdite di Cisco (CSCO – Nasdaq) e Lucent (LU – Nyse).

L’agenzia di stampa Reuters riporta che il governo britannico ha scelto i modelli del colosso aerospaziale Lockeed Martin (LMT – Nyse) per le flotte aeree e navali. Ma il titolo perde, allineandosi alle flessioni di Raytheon (RTN – Nyse), bacchettata dalla banca d’affari Thomas Weisel. Male anche Boeing (BA – Nyse).

MACROECONOMIA

Il reddito personale statunitense relativo al mese di agosto e’ salito dello 0,4%, in linea con le stime degli analisti consultati da Dow Jones e CNBC che avevano previsto un incremento dello 0,4% e leggermente al di sotto di quelle del Consensus CBSMarketwatch.com (+0,5%). Al di sotto delle attese il dato relativo alle spese personali, che nel mese di luglio sono aumentate dell0 0,3%. Gli analisti avevano stimato un progresso dello 0,5%.

A settembre l’indice dei manager responsabili degli ordini di acquisto si e’ attestato a 48,1 punti. Si tratta del livello piu’ basso dallo scorso gennaio.

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