WALL STREET: TASSI FERMI AL 5.25%, I LISTINI AVANZANO

9 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Seduta molto volatile e nervosa a Wall Street segnata dalla decisione della Federal reserve sui tassi d’interesse. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.40% a 13362, l’S&P500 lo 0.32% a 1512, il Nasdaq lo 0.18% a 2576. L’indice industriale ha guadagnato l’8.7% dallo scorso 28 marzo, aggiornando quotidianamente il record storico.

Come ampiamente atteso dal mercato la Banca Centrale americana ha lasciato invariati i tassi d’interesse al 5.25%. La reazione iniziale degli indici e’ stata negativa: il fatto che Bernanke & Co. continuino a considerare l’attuale livello d’inflazione ancora elevato non lascia intendere un prossimo taglio ai tassi d’interesse nei prossimi mesi.

Gli operatori continuano comunque a sperare che i fed funds vengano ridotti entro la fine dell’anno, possibilmente nel meeting di dicembre o ancora meglio in quello di fine ottobre.

Nonostante cio’, nell’ultima ora di scambi i listini sono riusciti a riprendere la starda dei rialzi e chiudere la seduta in positivo. L’andamento dell’economia sembra procedere sul binario giusto e le rassicurazioni della Fed sulla stabilizzazione del comparto immobiliare hanno incentivato gli acquisti.

Per la cronaca societaria, a realizzare i maggiori rialzi all’interno del Dow Jones sono stati Caterpillar ([[CAT]]), Home Depot ([[HD]]), Intel ([[INTC]]) e McDonald’s ([[MCD]]). Pressioni di vendita su Alcoa ([[AA]]), Merck ([[MRK]]) e Walt Disney ([[DIS]]), quest’ultimo danneggiato dalla trimestrale che ha mostrato ricavi inferiori al consensus.

Tra gli altri titoli, a frenare gli acquisti sul comparto tecnologico sono stati l’azienda leader nel comparto dei videogames Electronic Arts ([[ERTS]]) che ha comunicato una perdita superiore alle attese, mandando il titolo in ribasso di oltre il 4% e il colosso delle infrastrutture network Cisco Systems ([[CSCO]]) il cui outlook non ha deluso gli investitori.

Ad occupare la scena delle operazioni M&A sono state le trattative tra i due colossi minerari Rio Tinto ([[RTP]]) e BHP Billiton ([[BHP]]): quest’ultimo e’ intenzionato a rilevare la rivale per poter creare la quinta societa’ piu’ grande al mondo del comparto.

In rialzo anche la societa’ di comunicazioni wireless Alltel ([[AT]]) che sarebbe stata contattata da ben tre gruppi diversi di private equity per discuterne la vendita.

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Sugli altri mercati, vendite nel comparto energetico dopo che i dati settimanali hanno mostrato un rialzo delle scorte di greggio, benzina (il primo degli ultimi tre mesi) e prodotti distillati. I futures con consegna giugno sono arretrati di 71 centesimi a $61.55 al barile.

Sul valutario, euro in leggera flessione nei confronti del dollaro a quota 1.3536. In calo di $4.90 l’oro a quota $682.50 all’oncia. In ribasso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.6680% dal 4.634% di martedi’.

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