Wall Street: svanisce effetto Fed. S&P500: peggiore calo sul mese

23 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street prosegue la sessione in calo, con gli indici principali che registrano una flessione di oltre mezzo percentuale, scontando la pubblicazione delle richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione, che sono salite ai massimi in un mese, alimentando i timori sulle condizioni del mercato del lavoro Usa. Lo S&P 500 si avvia a concludere la settimana in territorio negativo per la prima volta in sette settimane.

In chiusura il Dow Jones perde 115,30 punti (-0,88%) a 13.057,46 punti; giù anche il Nasdaq, con 20,27 punti (-0,66%) a 3.053,40, mentre lo S&P500 arretra -11,41 punti (-0,81%) a 1.402,08.

Rese note anche le vendite di nuove case, che nel mese di luglio sono salite a un livello superiore rispetto alle attese. Tuttavia il dato non convince gli operatori a posizionarsi sui mercati, che secondo alcuni analisti sarebbero tra l’altro, dopo i recenti rialzi, in una condizione di ipercomprato.

La speranza di nuove misure di politica monetaria espansiva da parte della Fed – rinnovate con la pubblicazione delle minute relative all’ultimo meeting del braccio di politica monetaria dell’istituto – viene di colpo gelata dalle parole del presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che non attribuisce particolare significato al documento. Bullard scuote anche l’ azionario europeo, definendosi pessimista circa la capacità dell’Europa di affrontare con successo la crisi del debito.

In Europa – e dunque per l’effetto domino anche in Usa – le borse fanno i conti in generale con il riacuirsi delle tensioni sul mercato dei titoli di stato, con l’ultimatum dell’Eurozona alla Grecia e con la trepidazione per l’incontro, in calendario nella giornata di oggi alle 19 ora italiana, tra la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande. Euro a $1,2574.

Tra le storie societarie di rilievo, Hewlett-Packard in calo dopo che la società ha registrato una mega perdita pari a $8,9 miliardi, a causa della minore domanda di PC e la svalutazione dell’investimento da $13,9 miliardi in Electronic Data Systems (EDS). Il colosso ha anche affermato che, escludendo l’impatto di alcuni costi, gli utili dell’anno fiscale che terminano a ottobre saranno di $4,05-$4,07 per azione, nella fascia bassa delle stime rilasciate a maggio (tra $4,05-$4,10)e sotto i $4,08 attesi da Bloomberg. Il titolo perde -8,15%.

Male anche Safeway, dopo che il rating della catena di supermercati è stato tagliato da buy a hold da Jefferies. Titolo -4,13%, tra i peggiori.

Riguardo agli altri titoli, deboli i finanziari: Bank of America -0,85%, JPM -1,59%, American Express -0,70%, Citigroup ancora peggio con -2,97%, Morgan Stanley -2,42%, Goldman Sachs -0,56%.

Indice dei semiconduttori Philadelphia Semiconductor Index -0,63%.

In ambito valutario, l’euro in rialzo sul dollaro a $1,2562. Dollaro/yen a JPY 78,47, mentre euro/yen a JPY 98,58.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio limano i guadagni a quota $96,27 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.670,60 l’oncia, al massimo delle ultime 16 settimane, sulla scia delle scommesse su un intervento della Fed e in concomitanza con un indebolimento del dollaro. Riguardo ai Treasury, i rendimenti dei titoli di stato Usa con scadenza a 10 anni cedono all’1,678%.

I MARKET MOVER

COSA CI DICONO LE VALUTAZIONI DI MORGAN STANLEY E GOLDMAN SACHS?

OUTLOOK SU FED ED ECONOMIA USA