WALL STREET: SUPERINDICE PESA SULLE BORSE

20 Maggio 2002, di Redazione Wall Street Italia

Leggera flessione dei principali indici USA dopo la comunicazione del superindice economico in aprile. Ma la mancanza di partecipazione nel mercato ne mitiga gli effetti negativi.

Il dato consuntivo e’ sceso dello 0,4% . Gli analisti avevano stimato una flessione dello 0,2% (consensus Multex/Zacks).

Tra i titoli che muovono i listini:

Salomon Smith Barney ha abbassato il giudizio sul colosso fotografico Eastman Kodak (EK – Nyse) da ‘outperform’ a ‘neutral’.

Cedono fin dal preborsa il colosso infrastrutture Internet Cisco Systems (CSCO – Nasdaq), il gigante dei chip Intel (INTC – Nasdaq) e la societa’ informatica Dell (DELL – Nasdaq).

Nuova indagine su Computer Associates(CA – Nyse), società del settore software. Alla società viene contestato di aver gonfiato le vendite negli esercizi 1998 e 1999, allo scopo di sostenere il prezzo dell’azione in borsa.

WorldCom Inc. (WCOM – Nasdaq) ha raggiunto un accordo di finanziamento con le banche per $1,5 miliardi.

A livello settoriale:

In un lungo articolo sul settore farmaceutico, il settimanale Barron’s sottolinea i notevoli rischi che l’invasione dei farmaci generici e la loro abilita’ di far crollare i profitti delle grosse case farmaceutiche rappresenta.

La banca d’affari UBS Warburg ha alzato il rating su quattro titoli del settore biotech.

Piu’ in generale, Merrill Lynch sconsiglia i titoli tecnologici. Il recupero degli utili societari sara’“anemico”.

Da segnalare:

Il colosso automobilistico Ford (F – Nyse) ha annunciato una serie di cambiamenti del management
per rafforzare la sua leadership finanziaria e operativa.

Sul fronte macroeconomico:

Nel mese di aprile il Superindice economico degli Stati Uniti e’ sceso dello 0,4%, segnando il secondo declino negli ultimi dodici mesi. Lo ha comunicato il Conference Board, organizzazione indipendente di ricerca macroeconomica con sede a New York.

Il ministro iraniano del petrolio, Bijan Namdar-Zanganeh, ha dichiarato che, nella prossima riunione di giugno dell’Opec, l’Iran proporrà di non modificare la produzione, che, quindi, dovrebbe rimanere invariata.

Pesano sul mercato le affermazioni del vice presidente USA, Dick Cheney, che ha affermato che un prossimo attacco terroristicoagli Stati Uniti e’ solo questione di tempo.

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