WALL STREET SULLA DIFENSIVA, GREGGIO RECORD

16 Ottobre 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio con segno negativo per gli indici azionari americani, ancora pressati dall’incremento dei prezzi energetici e da alcune notizie societarie poco incoraggianti. Il Dow Jones ha aperto agli scambi in ribasso dello 0.15% a 13964, l’S&P500 dello 0.19% a 1545, il Nasdaq cede lo 0.39% a 2769.

Il nuovo record del greggio, arrivato a sfiorare gli $88 al barile spinto dalle preoccupazioni di carattere geopolitico e dalla riduzione delle scorte, rappresenta una nuova minaccia per l’economia. Gli elevati prezzi energetici potrebbero avere un brusco impatto infatti sulla spesa dei consumatori e sui profitti aziendali. I futures con consegna novembre sono arrivati a toccare un massimo di $87.97 nelle contrattazioni elettroniche; al momento segnano un rialzo di $1.33 a $87.46 al barile. Nell’ultima settimana il progresso e’ pari a circa $10 (+8%).

Ad incrementare l’incertezza sui mercati e’ anche l’ultimo intervento di Ben Bernanke. Durante una cena al New York Economic Club lunedi’ sera, il presidente della Federal Reserve ha affermato che l’ancora difficile momento del settore immobiliare continuera’ a pesare sulla crescita dell’economia americana almeno fino alla prima parte del prossimo anno. Bernanke ha aggiunto che le condizioni finanziarie al momento sembrano solide, ma che ci vorra’ del tempo per assistere ad un pieno recupero dalle turbolenze della stagione estiva.

Alla base del tono negativo del preborsa ci sono anche elementi di carattere societario. Ericsson (ERIC), leader mondiale del network mobile, non sara’ in grado di rispettare le attese degli analisti sui risultati trimestrali. Il titolo e’ crollato nel preborsa, segnando una perdita di circa il 30%. Del fatto ne risente Motorola (MOT) (anch’esso in rosso), e l’intero comparto tecnologico piu’ in generale.

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Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro cede terreno rispetto al dollaro, ora a quota 1.4170. In progresso l’oro: i futures con consegna dicembre guadagnano $5.20 a $767.40 all’oncia. In rialzo infine i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.6610%.