Wall Street sull’ottovolante, chiude in rosso

13 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) -Seduta sull’ottovolante per Wall Street. Dopo aver aperto i battenti in forte rialzo, il mercato americano chiude in rosso. Gli investitori americani si interrogano sull’entita’ del piano di quantitative easing da parte della Banca centrale europea. I fari sono puntati sulla decisione non vincolante di domani della Corte europea sugli acquisti bond legati al programma Outright Monetary Transactions (OMT). Il timore e’ che tale pronuncia potrebbe condizionare il lancio eventuale del piano di quantitative easing atteso per il 22 gennaio.

Arrivato a guadagnare quasi 300 punti, il Dow Jones cede lo 0,15% a quota 17.614 punti, l’S&P 500 perde lo 0,26%, a quota 2.023 punti, il Nasdaq segna un -0,08%, a quota 4.661 punti.

Fari puntati anche sulle trimestrali. A dare il via alla stagione dei conti fiscali è stata Alcoa, che ha chiuso l’ultimo trimestre dell’anno con numeri migliori delle previsioni e tornando in utile grazie alla domanda dal settore automotive, ai prezzi dell’alluminio più alti e ai più bassi costi dell’energia.

In calendario in settimana ci sono i risultati fiscali di JP Morgan Chase, Citigroup e Intel e altre 16 aziende quotate sull’S&P 500.

Sotto i riflettori, General Motors pronta a collaborare con GOOGLE per lo sviluppo della tecnologia delle auto senza conducente. Lo ha dichiarato Jon Lauckner, chief technology officer.

Amazon ha creato 6.000 nuove posizioni a tempo pieno in Europa nel 2014 per rispondere alla forte domanda. Il totale degli addetti nei paesi Ue è quindi salito a 32.000.

L’investitore miliardario William Ackman ha ribadito di aspettarsi che il prezzo di Herbalife collassi fino a zero e che questo potrebbe accadere entro un anno.

Sui mercati valutari euro -0,35% a $1,1701; dollaro/yen +0,25% a JPY 118,62. Euro/yen -0,15% a JPY 139,87.

Risale il prezzo del petrolio dopo aver toccato nuovi minimi con i prezzi scesi ai minimi di sei anni dopo che il ministro del petrolio degli Emirati Arabi, uno dei grandi produttori Opec, ha ribadito la correttezza della decisione di non tagliare la produzione. I futures sul contratto a New York Wti dopo aver toccato $44,46 risalgono nel finale, segnando un rialzo dello 0,46% a 4.625 punti. Oro in perdita dello 0,15%.