Wall Street sui minimi di seduta, resta lo spettro disoccupati

23 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura vicino ai minimi di seduta per Wall Street. Il mercato sembrava volere ignorare l’aumento delle richieste di sussidi di disoccupazione cercando spunti positivi in altri dati macro ma alla fine le vendite hanno avuto la meglio.

Per Dow e S&P 500 e’ il maggiore calo in due settimane. Nell’ordine, nel primo caso l’indice segna un calo dello 0.72% a 10662.42 (-76.89 punti) mentre il benchmark di Wall Street ha registrato una flessione dello 0.83% a 1124.83 (-9.45 punti). Il Nasdaq, che era arrivato a guadagnare mezzo punto percentuale, ha lasciato sul terreno lo 0.32% a 2327.08 (-7.47 punti).

Il bilancio da inizio mese resta ampiamente positivo: nell’ordine i tre indici segnano un +7.26%, +8.08% e +10.1%.

Sul fronte settoriale, sul fondo i finanziari con flessioni intorno al 2%. Si distinguono pero’ le banche regionali. Industriali giu’ dell’1.48%, -1.15% le utilities, calo dello 0.91% per le risorse di base, -0.62% gli energetici, piatti i tecnologici.

Ricapitolando la giornata macro, il dato sulle richieste settimanali di sussidi di disoccupazione, cresciute piu’ del previsto.

Il superindice e’ migliorato ad agosto, meglio delle attese. Meglio delle previsioni anche le vendite di case esistenti, rimbalzate in un mese dopo i minimi record di luglio ma il bilancio su base annuale resta negativo: -19%.

Tecnicamente, agli occhi di molti, i mercati appaiono in una condizione di ipercomprato: gli investitori stanno pertando usando i dati negativi giunti dal Vecchio Continente come una scusa per vendere e intascare profitti. Il PMI dell’area euro ha evidenziato un rallentamento piu’ marcato del previsto del settore dei servizi e dell’attivita’ manifatturiera. In Irlanda poi, il Pil del secondo trimestre ha registrato una flessione dell’1.2% rispetto ai tre mesi prima contro attese per un +0.5%.

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In ambito societario, nuovo tonfo per Blockbuster, che ha annunciato di aver dato il via alla procedura di amministrazione controllata (Chapter 11) nell’ambito di un piano di ricapitalizzazione dell’azienda, da tempo in crisi. Ieri il titolo aveva perso il 31% circa mentre oggi ha segnato -20%.

La catena di abbigliamento Macy’s (+1.27%), ottimista sull’andamento futuro delle vendite (+3-3.5% nel secondo semestre), assumera’ 65000 lavoratori stagionali.

McDonald’s non e’ stata premiata (-0.65%)nonostante abbia alzato dell’11% il proprio dividendo trimestrale a $0.61 (che porta quello annuale a $2.44) con un payout di $650 milioni. Il colosso del fast food ha detto che gli utili che verranno redistribuiti agli azionisti saranno pari a $5 miliardi nel 2010.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre hanno guadagnato lo 0.6% a $75.18 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro ha segnato +0.26% a $1293.60 l’oncia, mettendo a segno per la quinta seduta su sei un nuovo record. Sul valutario l’euro, ha registrato un rialzo dello 0.59% a $1.3319. In progresso i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury decennale e’ salito al 2.5550% (minimi intraday a 2.4940%) dal 2.548% di ieri spingenzo i prezzi in ribasso.