WALL STREET: SUI MERCATI USA PREVALE L’OTTIMISMO

12 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Seduta positiva per il listini americani, con gli ordini di acquisto ancora una volta concentrati sul Nasdaq. L’indice hi-tech oggi ha guadagnato l’1.19% a quota 2111. Piu’ contenuti i progressi di S&P500 (+0.48%) e Dow Jones (+0.25%), che hanno chiuso rispettivamente a quota 1127 e 10485.

I deboli dati sull’occupazione di venerdi’ hanno solo parzialmente scalfito la fiducia degli operatori nella solidita’ della ripresa. Ricordiamo che nel mese di dicembre si e’ registrata una crescita di 1000 posti di lavoro contro l’incremento di 150 mila unita’ attese dal mercato.

Nel mercato prevale l’ottimismo anche per quanto riguarda gli utili societari, che proprio in questi giorni entrano nel vivo della stagione. In settimana sono attesi, tra gli altri, i bilanci di Intel, Delta Airlines, General Elecric e Yahoo!.

Tra le notizie che hanno movimentato i mercati di oggi, da segnalare le performance negative delle blue chip Alcoa e Merck, entrambe penalizzate dai giudizi negativi delle banche d’affari. Pesante il calo di Adecco: la societa’ di servizi di personale ha ceduto quasi il 30% dopo aver rimandato la pubblicazione dei risultati del 2003 per presunte irregolarita’ contabili emerse in alcuni Paesi, inclusi gli Stati Uniti.

In buon progresso Caterpillar, favorita dalle previsioni di Merrill Lynch sui risultati trimestrali, ed ExxonMobil: sul colosso petrolifero Prudential ha alzato il rating da Underweight a Neutral.

Sei societa’ quotate al Nyse saranno pesto quotate anche al Nasdaq. Le aziende sono Apache (APA), Cadence Design Systems (CDN), Charles Schwab (SCH), Countrywide Financial (CFC), Hewlett- Packard (HPQ) e Walgreens (WAG).

Sul mercato dei cambi, il dollaro in mattinata ha raggiunto un nuovo minimo contro l’euro, a quota 1.29. Le preoccupazioni espresse dai vertici della BCE hanno successivamente favorito il recupero del biglietto verde, che nel tardo pomeriggio a New York viene scambiato a 1.2743 contro la moneta europea.

In lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni, benchmark della categoria, e’ sceso al 4.083% dal 4.086% di venerdi’.

L’oro ha chiuso al seduta in calo, sebbene in netta ripresa dai minimi intraday di $423.60 all’oncia: il future con scadenza febbraio ha ceduto 20 centesimi a $426.60 all’oncia.

In forte progresso il prezzo dell’argento, salito di 12 centesimi a $6.62, ai massimi dal febbraio 1998. Il petrolio, infine, ha guadagnato 19 centesimi a $34.91 al barile.