WALL STREET: SUI MERCATI USA PESA IL PETROLIO

27 Settembre 2004, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta debole per i listini americani, condizionati dal nuovo aumento dei prezzi petroliferi e dalla debolezza dei titoli tecnologici. Il Dow Jones cede lo 0.34% a 10013, l’S&P500 lo 0.35% a 1106 e il Nasdaq lo 0.83% a 1864.

Anche oggi a pesare sulla direzione dei mercati e’ il petrolio, tornato pericolosamente sopra la soglia dei $49 al barile. Il prezzo del greggio in questo momento guadagna 74 centesimi a $49.62, in lieve flessione dal massimo intraday di $49.64, nuovo massimo storico. Il precedente record ($49.40) era stato raggiunto il 20 agosto.

A spingere la quotazione del petrolio, le preoccupazioni sulle condizioni dell’offerta in Iraq, Nigeria e Russia. Nelle ultime settimane, un notevole contributo all’aumento dei prezzi energetici lo hanno portato anche gli uragani tropicali.

Ulteriori pressioni sugli indici sono poi arrivate dal settore hi-tech, colpito dai giudizi negativi di alcune banche d’affari. In particolare, gli analisti hanno espresso maggiore cautela sui settori infrastrutture chip, infrastrutture telecom e biotecnologie.

Tra le singole aziende, da segnalare i downgrade su Boston Scientific, Nortel e Sonus Networks. Tra le poche eccezioni in positivo, una banca ha espresso commenti favorevoli su Wal-Mart, n.1 al mondo del comparto retail.

Buone, inoltre, le novita’ sulla difesa. Il colosso delle armi Lockheed Martin e’ stato scelto dal Pentagono per condurre un progetto satellitare di $6.4 miliardi per migliorare le comunicazioni delle forze Usa. Vedi decine di azioni segnalate da
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Passando agli indicatori economici, l’unico dato in calendario oggi (alle 16:00 ora italiana) riguarda la vendita di case nuove. Per il mese di agosto, gli economisti si aspettano in media una cifra di 1.17 milioni di unita’.

Sugli altri mercati, sono in lieve rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.00% contro il 4.03% della chiusura di venerdi’. L’oro guadagna $1.4 a $411.40 all’oncia e il dollaro viene scambiato a 1.2277 contro l’euro.