WALL STREET: SUI LISTINI USA PESA IL PETROLIO

18 Gennaio 2005, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta debole per i listini americani, condizionati dall’aumento dei prezzi petroliferi e dai dati negativi dal fronte economico. Il Dow Jones cede lo 0.40% a 10516, l’S&P500 lo 0.23% a 1182 e il Nasdaq lo 0.31% a 2081.

Sui mercati pesa in primo luogo il nuovo aumento dei prezzi energetici, balzati ai massimi di sette settimane. In questo momento il future con scadenza febbraio guadagna 92 centesimi a $49.30 al barile. A spingere la quotazione del petrolio e’ l’improvvisa ondata di freddo che ha colpito la regione nord-orientale degli Stati Uniti.

Intanto procede la stagione degli utili societari. Il colosso finanziario Bank of America ha riportato risultati trimestrali migliori delle stime degli analisti. Molto attesi sono i numeri di IBM e Yahoo, che pubblicheranno il bilancio questa sera dopo la chiusura delle borse. Pesante il calo della societa’ cinese di selezione del personale 51Job. Il titolo perde il 35% dopo che l’azienda ha lanciato un warning sul fatturato del quarto trimestre.

Vedi decine di small e medium cap in forte crescita segnalate da
WSI nella rubrica Titoli Caldi, una delle 11 sezioni in tempo reale
riservate agli abbonati a INSIDER. Se non sei gia’ abbonato, clicca sul
link INSIDER

Sul fronte economico, a gennaio l’attivita’ manifatturiera nell’area di New York ha registrato un rallentamento. Il NY Empire State index e’ sceso infatti a quota 20.1 dai 27.1 punti di dicembre. Il consensus degli analisati era per un valore di 25.3.

Sugli altri mercati, sono in ribasso i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ al 4.24% contro il 4.22% della chiusura di venerdi’. L’oro cede $1.3 a $422.3 all’oncia e l’euro viene scambiato a 1.3062 contro il dollaro.