WALL STREET: SUI FUTURES TORNA LA VOLATILITA’

30 Gennaio 2001, di Redazione Wall Street Italia

A circa mezz’ora dall’apertura delle contrattazioni a New York, i futures tornano ad essere volatili, con il contratto sul Dow Jones che torna negativo, dopo qualche minuto passato in territorio positivo.

Ancora col segno meno il future sul Nasdaq, schiacciato dai profit warning giunti dal settore tecnologico. Col passare dei minuti, anche il contratto sull’indice Composite si avvicina lentamente alla parita’.

Dopo le brutte notizie giunte in mattinata dal fronte bilanci nel settore tecnologico, adesso sul mercato sembra tornato il sereno, in attesa che inizi la riunione del Federal Open Market Committee (FOMC) – l’organo della Fed che decide in materia di tassi di intresse – e che venga reso noto, alle 16.00 (le 10.00 ora di New York) il dato sulla fiducia dei consumatori in gennaio.

Sull’andamento negativo del contratto sull’indice Nasdaq Composite, aveva pesato ad inizio mattinata il profit warning lanciato da Nokia (NOK – Nyse), nonostante il gigante finlandese dei cellulari abbia chiuso il quarto trimestre 2000 con risultati superiori alle aspettative.

Nel settore tecnologico c’e’ attesa anche per Amazon.com (AMZN – Nasdaq), che pubblichera’ i risultati trimestrali dopo la chiusura dei mercati. L’andamento di Amazon, il piu’ grande supermercato online, e’ indicativo anche dell’andamento dell’intero settore del commercio elettronico.

Meglio del contratto sul Nasdaq fa il future sul Dow Jones, in ribasso dello 0,13%. Sul future basato sull’indice delle trenta blue chip ha inciso in positivo il buon risultato di Procter & Gamble (PG – Nyse), che ha chiuso il trimestre ottobre-dicembre con un utile per azione di 93 centesimi per azione, un centesimo sopra le aspettative degli analisti.

Alle 15:00 (le 9:00 ora di New York) il contratto futures sull’indice S&P 500 e’ invariato.

Il contratto sull’indice Nasdaq e’ in ribasso di 3,50 punti (-0,13%).

Il contratto sull’indice Dow Jones e’ in ribasso di 2 punti (-0,02%).

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro Usa a 10 anni fa registrare prezzi a $1035,3 e rendimenti al 5,27%.