Wall Street su livelli tecnici chiave

27 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

I listini azionari americani arrivano contrastati al giro di boa. La delusione per gli ultimi dati macro impedisce per il momento al mercato di allungare il rally con decisione. In particolare grava il calo pesante del 2,5% subito dagli ordini di beni durevoli in dicembre. Nel frattempo le richieste di sussidio settimanali sono cresciute piu’ del previsto nell’ultima settimana. Tali cifre hanno oscurato una serie di utili migliori delle attese, tra cui spiccano quelle delle blue chip Caterpillar, AT& T e Procter & Gamble, e le notizie per una volta confortanti giunte dal mercato immobiliare.

Il Dow Jones avanza di una manciata di punti dopo aver chiuso di poco sotto quota 12.000, livello che in chiusura non tocca dal 19 giugno del 2008. Home Depot e United Technologies spingono le blue chip in rialzo, mentre AT&T e Procter & Gamble, nonostante le trimestrali positive, sono tra i titoli a maggiore capitalizzazione piu’ venduti.

L’S&P 500 ha toccato quota 1.300, prima di retrocedere in fretta. L’ultima volta che il paniere allargato ha superato quel livello era il 28 agosto 2008. Il Nasdaq viene invece sostenuto dai rialzi di Netflix, spinta al rialzo dai conti trimestrali migliori del previsto. L’indice di volatilita’ VIX, nel frattempo, e’ salito sopra quota 16 punti. A livello settoriale, si mettono in luce beni al consumo discrezionale, finanziari e industriali, mentre tlc e grandi catene di magazzino cedono quota.

Tra i titoli minori, la societa’ di streaming e noleggio video Netflix ha spiccato il volo spingendo l’indice Nasdaq al rialzo. Favoriti dall’ottima trimestrale pubblicata ieri a mercati chiusi, i titoli hanno superato la soglia dei $200, forti di un rialzo del 14%.

In ambito di notizie societarie, Caterpillar – cartina al tornasole dell’andamento economico – ha chiuso il quarto trimestre con un utile per azione pari a $1,47 per azione contro i 36 cents previsti dagli analisti. Il rialzo dei profitti e’ stato accompagnato da un incremento del fatturato del 62% a $12,8 miliardi. Le previsioni per il 2011 sono di un risultato netto pari a $6 per azione. Focus anche sui conti fiscali delle altre due blue chip che quest’oggi hanno battuto le stime: Procter & Gamble e AT&T.

Sul fronte macro, aspettando l’attesissimo PIL di domani l’attenzione torna a concentrarsi sul lavoro, con le richieste di sussidio di disoccupazione settimanali che hanno deluso. Alla stessa ora sono stati annunciate anche le cifre sui beni durevoli di dicembre, mentre tra un’ora sara’ la volta della vendita di case con contratti in corso.

Di conseguenza le piazze finanziarie europee hanno perso slancio anche se sono riuscite a chiudere in territorio positivo. Francoforte e’ al momento in rialzo dello 0,4%, favorita dalla buona prova dei finanziari. Stesso discorso per Parigi, dove le banche BNP Paribas e Societe Generale sono stati tra i titoli piu’ richiesti. Tra le borse migliori figura Milano, forte di un progresso dell’1,38%. Londra arretra leggermente (-0,07%), nonostante la buona prova dei gruppi di risorse di base, che tanto influiscono sugli scambi.

In Asia la notizia del giorno e’ stata il declassamento ad opera dell’agenzia S&P del rating sul debito sovrano del Giappone, che ora e’ di AA- (da AA). Anche se il mercato e’ riuscito comunque a chiudere in territorio positivo, lo yen ha subito il contraccolpo ed e’ arrivato a perdere fino a oltre l’1% nei confronti del dollaro. Al momento cede lo 0,8% a $82.81.