Wall Street stretta nella duplice tenaglia di dollaro e immobiliare

26 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Partenza con il freno a mano tirato per l’azionario americano, dopo le ultime sedute positive che hanno consentito al Dow di portarsi sui massimi da inizio maggio e all’S&P di raggiungere il picco toccato il 26 aprile. Il paniere delle blue chip cede lo 0.56% a quota 11101.08, il Nasdaq lo 0.7% a 2473.41 punti e l’S&P 500 lo 0.55% in area 1179.13. L’indice della volatilita’ ha guadagnato il 4% portandosi sopra i 20 punti.

Reazione gelida ai dati immobiliari, che dipingono uno scenario cupo per il settore. L’indice S&P/CaseShiller di agosto e’ stato pari a 148.6 dopo la lettura di 148.9 del mese precedente. Ma il dato negativo riguarda il valore delle case monofamiliari, che e’ sceso in prossimita’ dei minimi.

A dettare i tempi e’ l’andamento del dollaro, che recupera parte delle perdite subite di recente contro un basket di valute rivali e in particolare risale dai minimi sullo yen, nei confronti del quale guadagna circa lo 0.7%. Le autorita’ giapponesi hanno espresso la volonta’ di agire in modo da ridurre la forza della valuta nazionale.

Anche i commenti del presidente della Fed di New York William Dudley hanno aiutato il dollaro. Dudley ha osservato che la decisione di mettere a punto una nuova tornata di quantitative easing sara’ presa in considerazionehe del contesto economico.

Il mercato sembra dunque attraversare una fase di consolidamento dopo il buon rally visto nelle ultime sedute. I timori circa il caos della gestione dei pignoramenti da parte delle banche Usa continuano a mettere pressione sul settore.

In ambito di trimestrali, la casa automobilistica Ford ha riportato un utile netto pari a $1.7 miliardi nel terzo trimestre, in progresso dai $997 milioni di un anno prima. Il fatturato e’ lievemente calato a $29 miliardi da $30.3 miliardi, ma ha battuto le stime ($27.9 miliardi). Il profitto esclusi oneri straordinari di 48 centesimi e’ risultato di 12 centesimi superiore alle previisioni.

DuPont ha fatto meglio delle attese, registrando un utile netto di $367 milioni, ovvero 40 cents per azione, a fronte dei $409 milioni, ossia 45 cents per titolo, di un anno fa. Gli analisti scommettevano su un risultato di 33 centesimi. L’azienda ha rivisto al rialzo l’outlook sui profitti 2010.

Sul fronte economico, alle 15 italiane verra’ pubblicato l’indice Case-Shiller dei prezzi delle case, mentre un’ora piu’ tardi saranno rese note le cifre riguardanti la fiducia dei consumatori di ottobre. Secondo le stime degli economisti, in agosto i prezzi delle 20 aree metropolitane degli Stati Uniti dovrebbero essere aumentati ma a un ritmo piu’ lento rispetto al mese precedente.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna novembre cedono lo 0.25% a quota $82.31 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un -0.57% a $1331.30 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro arretra dello 0.33% a quota $1.3905. Quanto ai Treasury, il rendimento sul decennale si attesta al 2.58%, forte di un rialzo di 1.8 punti base.