WALL STREET STRESSATA, OCCHIO ALLA VOLATILITA’

3 Luglio 2008, di Redazione Wall Street Italia

La seduta di borsa a New York si e’ aperta con gli indici contrastati e nervosi. L’atteso rapporto occupazionale non ha riservato particolari sorprese rispetto a quanto previsto dagli analisti. Cio’, in parallelo ad un ritracciamento del petrolio dai nuovi record toccati nelle contrattazioni elettroniche, ha riportato qualche Buy sull’azionario, sopratutto nei primi 15 minuti di scambi. Ma resta alta l’incertezza. La volatilita’ potrebbe caratterizzare ancora una volta la seduta, anche per via della concentrazione di trading nelle prime ore, per via del “ponte” del 4th of July.

Nel mese di giugno gli Stati Uniti hanno perso 62 mila posti di lavoro nel settore non agricolo. Si tratta del sesto calo consecutivo, dall’inizio dell’anno la contrazione e’ pari a 438 mila unita’. E’ un segnale preoccupante che conferma come l’attivita’ economica statunitense sia in un periodo di recessione. Il dato ha sostanzialmente rispettato le attese degli economisti che erano per un calo di 60 mila posti, ma il tasso di disoccupazione e’ rimasto stabile al 5.5% contro le attese di un abbassamento al 5.4%.

Il trading appare comunque incerto e volatile. Con molte probabilita’ i volumi scambiati nell’arco della seduta saranno inferiori alla media giornaliera a causa dell’assenza di alcuni operatori che hanno approfittato del lungo weekend (domani i mercati americani saranno chiusi per l’Independence Day). Inoltre le contrattazioni su futures ed opzioni si chiuderanno in anticipo (19:00 ora italiana).

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Intanto, nel comparto energetico, continua a spingersi al rialzo il petrolio, ad un nuovo record storico. Al momento i futures con scadenza agosto segnano un progresso di $0.75 a $144.32 al barile dopo aver toccato un massimo assoluto di $145.85.

Sul fronte societario, crolla il titolo della societa’ produttrice di schede grafiche Nvidia (NVDA), in calo di oltre il 25% dopo aver tagliato l’outlook sui ricavi. L’azienda ha annunciato anche che sara’ costretta a pagare una somma pari a $200 milioni per risarcimento danni a causa del surriscaldamento di alcuni computer portatili causato dal malfunzionamento dei suoi chip.

Nel comparto aereo, luci puntate su AMR Corp. che, stando ad un articolo apparso sul Financial Times, sarebbe in trattative con British Airways ed Iberia per la formazione di un’alleanza internazionale.

Sugli altri mercati, sul valutario, l’euro e’ in netto calo a 1.5744 nei confronti del dollaro dopo che la BCE ha deciso, come previsto, di alzare i tassi d’interesse al 4.25% (primo rialzo in 13 mesi). In flessione l’oro a $932.40 (-$14.10) l’oncia. In calo i Titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 3.9960%.

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