WALL STREET: STOP ALLA CORSA, PREVALGONO I SELL

3 Luglio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un avvio in netto ribasso, sulla scia delle preoccupazioni per un mercato del lavoro ancora “terribile”, dopo un brillante recupero degli indici (fino alla parita’) grazie alle buone notizie provenienti dal settore non manifatturiero, la borsa americana a fine seduta ha chiuso in rosso.

L’indice Dow Jones ha chiuso a quota 9.070.21, in ribasso dello 0,79%, lo S&P500 ha finito la sessione a 985.70 (-0,81%) e il Nasdaq ha chiuso a quota 1.663.46, in calo dello 0,91%.

Sono proseguite le vendite titoli di Stato, anche sull’onda della debolezza dei bond giapponesi.

Al valutario seduta all’insegna della volatilita’ per il dollaro.

I mercati Usa hanno chiuso in anticipo (alle 19:00 italiane l’azionario, alle 20:00 l’obbligazionario) e domani venerdi’ rimarranno chiusi in occasione di Independence Day, la festa nazionale USA.

A livello settoriale, a registrare i guadagni piu’ consistenti sono i titoli wireless (YLS). Giu’ invece networking (NWX), petroliferi (OIX) e software (GSO).

Alle 18:00 italiane (le 12:00 ora di New York) al New York Stock Exchange erano stati scambiati 467 milioni di pezzi, mentre al Nasdaq ne erano passati di mano 661 milioni. Al NYSE i titoli in rialzo erano 1.339, contro 1.669 in ribasso, mentre al Nasdaq il rapporto era di 1.282 a 1.549. I nuovi massimi al NYSE erano 154, contro 1 nuovo minimo, mentre al Nasdaq il rapporto era di 152 a 4. L’indice della volatilita’ implicita sulle opzioni VIX segnava un rialzo del 3,26%, a 21,83 punti. Al mercato dei Treasury, il rendimento sulla scadenza a 10 anni (TNX), benchmark della categoria, si attestava al 3,62%, mentre quello sulla scadenza a 2 anni era all’1,29%. Ricordiamo che lo yield segue un andamento inverso rispetto al prezzo.

Verificare chiusura indici in prima pagina

Sul fronte macroeconomico, ha fortemente deluso il mercato il rapporto sull’occupazione di giugno, con il tasso di disoccupazione che e’ schizzato al 6,4% (i massimi degli ultimi nove anni), contro il 6,2% atteso, e i posti di lavoro del settore non agricolo che sono diminuiti di 30.000 unita’, contro le 3.000 stimate. Scoraggianti anche i numeri sui sussidi di disoccupazione, con il dato settimanale che invece di scendere come previsto ha registrato un incremento di 21.000 unita’, a quota 430.000, nettamente sopra, quindi, la soglia psicologica delle 400.000 unita’ che separa un comparto in contrazione da uno in espansione. Da segnalare comunque che la media mobile a quattro settimane, indicatore meno volatile e quindi piu’ attendibile, e’ scesa ai minimi dall’inizio di aprile.

Nettamente migliore delle previsioni, invece, l’l’indice dei direttori degli acquisti del settore non manifatturiero, che a giugno si e’ attestato a 60,6 punti, contro i 55,0 stimati e i 54,5 del mese precedente. Si tratta del livello piu’ alto degli ultimi 33 mesi.

Sul fronte societario, da segnalare il warning della societa’ di software Siebel Systems (SEBL – Nasdaq) sui risultati del secondo trimestre.

Oggi non sono in calendario trimestrali di rilievo. La stagione degli utili entrera’ nel vivo la prossima settimana, con i risultati di Alcoa (AA – Nyse), Juniper Networks (JNPR – Nasdaq), Yahoo! (YHOO – Nasdaq), PepsiCo (PEP – Nyse), Genentech (DNA – Nyse) e General Electric (GE – Nyse).

Per tutti i dettagli sui titoli che stanno movimentando la sessione odierna clicca su TITOLI CALDI, RUMORS, TARGET NEWS, RATINGS e MARKET WATCH,
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