Wall Street stabile, attese maggiori indicazioni dagli utili

11 Ottobre 2011, di Redazione Wall Street Italia

New York – Chiusura poco variata per Wall Street, con gli investitori che attendono maggiori indicazioni sugli utili aziendali.

Il trend degli indici è comunque in ripresa: e a ciò bisogna aggiungere che- come ha fatto notare Bespoke Investment Group -nei primi sei giorni di contrattazione di ottobre, lo S&P 500 è salito del 5% circa: il che significa che l’indice ha iniziato ottobre segnando il rialzo migliore dal 1982 (si tratta inoltre dell’ottavo inizio migliore del mese dal 1928).

In chiusura lo S&P 500 guadagna 0,65 punti (+0,05%), a quota 1.195,54 punti, mentre il Dow Jones cede 16,88 punti (-0,15%), a 11.416,3. Il Nasdaq avanza invece di 16,98 punti (+0,66%), a 2.583,03.

Detto questo, incide oggi in modo negativo la pubblicazione di un rapporto del Tesoriere dello stato di New York Thomas DiNapoli, secondo cui la città di New York farà fronte a licenziamenti aggiuntivi pari alle 10.000 unità nel settore finanziario, fino al 2012. Questo significa che “le perdite totali dei posti di lavoro nel settore arriveranno a quota 32.000 dal gennaio del 2008”, scrive il rapporto.

Tra i titoli, dietrofront dei finanziari: Morgan Stanley recupera terreno con +0,98%, JP Morgan -1,27%, Bank of America +0,32%. Pesa la notizia comunicata dalla società di gestione dei fondi Franklin Resources, che ha affermato che gli asset gestiti sono scesi dell’8% nel mese di settembre, cedendo il 10% nel trimestre intero. Ha il suo impatto nel comparto anche il possibile imminente passaggio della Volcker Rule, visto che mancherebbe a questo punto solo l’autorizzazione della Sec.

In una sessione in cui non sono attesi dati economici rilevanti dal fronte americano, l’attenzione è rivolta anche alle singole storie societarie, e in particolare all’inizio della stagione degli utili. A inaugurare la stagione sarà il colosso dell’alluminio Alcoa, che diffonderà i risultati di bilancio alla fine della giornata di contrattazioni. Nell’attesa, il titolo guadagna più del 2%. Tra i titoli quotati sul Nasdaq, Google +0,75%, Intel +0,17% così come anche Microsoft +0,15%. Buy anche su Juniper Networks +5,26%, Apple +2,64%, mentre scende Netflix -4,92%.

In generale, guardando alla performance degli indici europei, di certo non aiutano le ultime notizie relative alla crisi dei debiti sovrani: il presidente dell’Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha affermato infatti che i creditori della Grecia potrebbero subire svalutazioni superiori al 60% e il numero uscente della Bce, Jean Claude Trichet, ha avvertito che “la crisi, che ora è sistemica, nelle ultime tre settimane è peggiorata e le istituzioni devono agire rapidamente, senza ulteriori ritardi che altrimenti aggraveranno la situazione”.

Arrivano poi indiscrezioni secondo cui l’autorità bancaria europea Eba ha chiesto alle banche di detenere un Core Tier 1 minimo del 7% e che mettano subito in atto un controllo interno, una sorta di stress test interni. econdo i dati di Reuters Breakingviews, circa 48 banche dovrebbero fallire il test e avrebbero necessità per 99 miliardi di euro.

Sul fronte valutario, l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro a $1,3647. La moneta unica guadagna nei confronti del franco svizzero a CHF 1,2391, ed è piatta sullo a JPY 104,63.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio salgono a $85,81 al barile, mentre le quotazioni dell’oro arretrano a $1.661,00 l’oncia.