WALL STREET SPROFONDA, S&P500 AI MINIMI DAL 1997

20 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno archiviato ancora una volta la seduta in pesante perdita. Gli ultimi rapporti economici hanno segnalato un aggravarsi della recessione, il settore dell’auto, che aveva ricevuto una solida spinta a meta’ giornata sul possibile accordo sul prestito ponte, ha ceduto interamente i guadagni a causa degli sviluppi successivi che hanno riportato la situazione in una fase di stallo. Il Dow Jones ha ceduto il 5.27% a 7553, l’S&P500, piombato ai minimi di 11 anni, ha perso il 6.71% a 752, il Nasdaq il 5.07% a 1316. La perdita settimanale registrata fino a questo momento e’ pari ad un calo medio del 13% circa.

Stando agli ultimi numeri macroeconomici, il mercato del lavoro continua a dare segnali di cedimento. Le nuove richieste di sussidio da parte dei disoccupati sono schizzate ai massimi livelli dal ’92. Il Superindice economico ha registrato una contrazione dello 0.8% nell’ultimo mese, deludendo le attese degli economisti, il Philly Fed ha infine segnalato un deterioramento dell’attivita’ manifatturiera nell’area di Philadelphia scendendo ad un minimo negativo di -39.3 punti.

“E’ veramente un disastro quanto sta accadendo in questo momento” ha dichiarato preoccupato Randy Bateman, responsabile degli investimenti di Huntington Bancshares. “L’economia si sta rivelando debole, molto debole”‘. L’S&P500 ha perso il 48.8% da gennaio ad oggi ed e’ posizionato a chiudere l’anno con la peggiore performance di sempre.

A soffrire maggiormente e’ il settore bancario, tornato nuovamente nel mirino dei ribassisti in seguito al cambiamento di strategia del Dipartimento del Tesoro Usa per cui il governo non rilevera’ piu’ gli asset “tossici” delle banche, preferendo investire i fondi previsti dal piano di salvataggio in diverso modo.

Nuovo crollo del colosso Citigroup che dopo aver lasciato sul terreno il 23% nella seduta precedente, ha proseguito nella corsa al ribasso riportando una perdita del 27%, sotto la soglia dei $5. Le rinnovate preoccupazioni su nuove svalutazioni e perdite che potrebbero mettere in serie difficolta’ lo stato patrimoniale del gruppo hanno in breve tempo spazzato via l’ottimismo iniziale originato dai nuovi investimenti del principe saudita Alwaleed. Tra gli altri titoli del settore, -18% per JP Morgan (che ha annunciato un taglio del 10% della forza lavoro), Bank of America giu’ -14%.

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Operazioni nervose sul comparto dell’auto. L’accordo sul prestito ponte per permettere alle tre case automobilistiche di Detroit (General Motors, Ford e Chrysler) di sopravvivere alla crisi sembrava raggiunto, ma l’opposizione di alcuni membri del Congresso americano ha causato uno slittamento della decisione finale al prossimo mese. GM, che guadagnava il 43% ad un certo punto della seduta, ha visto cosi’ evaporare i guadagni archiviando la sessione con un modesto +3.23%, confermandosi l’unico comunque l’unico componente del Dow Jones ad avanzare. Tra gli altri titoli dell’indice industriale, pesanti General Electric
(-11%) ed Alcoa (-16%).

Tra le altre news societarie, nel comparto farmaceutico, Pfizer ha chiuso con un ribasso del 7% a causa del ritiro della richiesta presentata nei giorni scorsi sulla vendita del Viagra in Europa senza alcuna prescrizione medica. Buona la prova di PetSmart grazie all’outlook migliore del consensus relativo ai risultati dell’intero anno fiscale. Rally sensazionale per Ambac, il disastrato gruppo assicuratore di bond riuscito a liberarsi di CDO per un valore di $3.5 miliardi grazie al pagamento di $1 miliardo in cash. Il titolo e’ schizzato del 70%.

Sugli altri mercati, ancora in ribasso il petrolio. I futures con consegna dicembre sono arretrati a quota $48.70 al barile, in ribasso del 9%. Sul valutario, in ritracciamento l’euro nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.2443. Acquisti sull’oro: i futures con consegna dicembre sul metallo prezioso hanno guadagnato $12.70 a $748.70 l’oncia. In rally i Titoli di Stato Usa. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.1260% dal 3.3910% di mercoledi’.

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