WALL STREET SPROFONDA, FIDUCIA IN WASHINGTON QUASI ZERO

3 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in ribasso per l’azionario americano, in una seduta caratterizzata da alta volatilita’. Le parole del presidente Obama, secondo cui ai livelli attuali i titoli sono potenzialmente un buon affare, non sono riuscite a cancellare la persistente incertezza sull’efficacia delle misure per sostenere il sistema finanziario, definite dal numero uno della Fed, Ben Bernanke, il punto cruciale per risolvere la crisi. Il Dow Jones chiude in calo dello 0,58% a 6.724,03, l’S&P500 cede lo 0,64% a 696,34, scivolando sotto quota 700 per la prima volta dall’ottobre del 1996. Il Nasdaq perde lo 0,14% a 1.321,01.

In un intervento davanti al Congresso il Segretario del Tesoro Timothy Geithner ha detto che l’amministrazione Obama valutera’ i costi eventuali per stabilizzare le banche in crisi, ma che per agire ha bisogno di ulteriori dettagli.

“Obama sta cercando di diffondere ottimismo, e questo va bene. Ma mi piacerebbe sapere su cosa si basano le sue affermazioni. Almeno questo mostra che riconosca che qualcosa si sta muovendo”, ha detto Joe Saluzzi, co-manager di trading per Themis Trading.

Il mercato ha imboccato la via del ribasso sul finale, dopo che nella parte centrale di seduta gli investitori sono andati alla ricerca di ottimi affari, consideranto le ingenti perdite di ieri.

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Non tutti i commenti da Washington sono stati accolti con favore dal mercato, preoccupato dalla instabile situazione economica, in particolare del settore finanziario. Il presidente della Fed, Ben Bernanke, ha detto che il recupero dell’economia dipendera’ fortemente dall’abilita’ delle autorita’ governative di stabilizzare i deboli mercati finanziari. Sforzi quanto mai necessari se si vuole evitare “una fase prolungata di stagnazione economica”.

Gli investitori sono ancora preoccupati che cio’ non accada. Lunedi’ il governo ha iniettato $30 miliardi di soldi freschi all’assicuratore di bond American International Group. Si tratta della quarta volta che Washington offre un aiuto di questo tipo per stabilizzare la societa’ in crisi.

I commenti di Bernanke giungono nel giorno in cui la Banca Centrale ha annunciato che iniziera’ a concedere sino a $200 miliardi di prestiti per aiutare le piccole imprese e i consumatori, in settori tra cui auto, istruzione, carte di credito. La Fed aveva annunciato queste misure l’anno scorso e il mercato aspettava con impazienza di conoscerne i dettagli. “Penso che la gente sia finalmente contenta di vedere che il piano esiste ed e’ pronto per partire”, ha aggiunto Saluzzi.

Notizie negative sono arrivate dal fronte societario, con l’annuncio del crollo delle vendite di autovetture e camion da parte di Ford e GM. I titoli Ford hanno perso il 4% circa, mentre le General Motors hanno chiuso in rialzo dello 0,5%. Tra le altre azioni, in controtendenza rispetto al mercato sono McDonald’s (+1,35%) e Caterpillar (+1,44%), mentre sul Nasdaq si mette in evidenza Apple, nel giorno dell’annuncio del lancio di nuovi modelli per i personal computer fissi, molti dei quali a prezzi inferiori rispetto ai precedenti. Il titolo ha chiuso in progresso dello 0,7% circa.

Sul fronte macro la lettura della vendite di case con contratti in corso in gennaio e’ crollata su minimi record, risultando inferiore alle attese.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, si riscatta il petrolio. I futures con consegna aprile hanno guadagnato $1,50, pari al +3,7%, a $41,65 il barile. Sul valutario, euro stabile nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1,2585. Ritraccia l’oro: i futures con consegna aprile hanno ceduto $26,40 a $913,60 l’oncia. In ribasso infine i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 2,9380% dal 2,9190% di lunedi’.