WALL STREET: SPRINT INIZIALE IN AVVIO DI SETTIMANA

19 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di settimana in buon rialzo per gli indici azionari statunitensi, sostenuti dalle numerose operazioni di fusioni ed acquisizioni societarie. Supporto anche dal calo del greggio e dal recupero del biglietto verde nei confronti dello yen. Il Dow Jones avanza dello 0.63% a 12.187, l’S&P500 dello 0.57% a 1394, il Nasdaq guadagna lo 0.69% a 2388.

A diffondere il buonumore in avvio di settimana sono le tante notizie di mergers & acquisitions che smorzano le preoccupazioni degli investitori sul possibile rischio di un rallentamento della crescita economica. La scorsa settimana i deludenti dati macroeconomici avevano evidenziato un’impennata delle pressioni inflazionistiche associata ad un rallentamento dell’attivita’ manifatturiera.

Fonti informate sui fatti riportano che il gruppo inglese Barclays PLC ([[BCS]]) abbia avviato le trattative per l’acquisto della banca olandese ABN Amro ([[ABN]]). Inoltre ci sono voci insistenti per una contro-oferta nell’operazione di takeover per rilevare ([[TXU]]). Nel comparto servizi, Servicemaster ([[SVM]]) ha annunciato di aver raggiunto un accordo per essere rilevata per $5.5 miliardi da un gruppo di investitori privato capeggiato da Clayton, Dubilier & Rice, mentre Community Health Systems ([[CYH]]) sta pensando a un takeover di Triad Hospitals ([[TRI]]), il che manderebbe a monte l’attuale piano di buyout da $4.5 miliardi.

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C’e spazio anche per il settore chimico: il Wall Street Journal riporta che il colosso Dow Chemical ([[DOW]]) sta discutendo un possibile accordo di joint venture con l’indiana Relience Industries ([[RELI]]). Infine, la societa’ di trasporti EGL ([[EAGL]]) potrebbe essere privatizzata in un accordo valutato $1.7 miliardi.

A sostenere gli acquisti in mattinata e’ anche il calo dello yen sulla scia del rialzo dei tassi in Cina, il terzo in meno di un anno. Il fatto ha ammorbidito le tensioni sui carry trade che avevano rappresentato un elemento di preoccupazione nelle scorse settimane. Ad inficiare sulla performance della valuta giapponese son o anche alcune speculazioni che la Bank of Japan domani lascera’ invariato il costo del denaro allo 0.50%.

Mercoledi’ prossimo il FOMC della Fed si riunira’ per la decisione sui tassi: non e’ prevista alcuna variazione dagli attuali livelli (5.25%) ma sara’ interessante valutare il documento ufficiale che accompagna la decisione per capire meglio il futuro atteggiamento della Banca Centrale Usa in materia di politica monetaria.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio continua a cedere terreno. Nel preborsa i futures con consegna aprile segnano un ribasso di 12 centesimi a $56.99 al barile. Sul valutario euro in lieve flessione rispetto al dollaro a quota 1.3295. L’oro e’ invariato: i contratti sul metallo prezioso sono a quota $653.90 l’oncia. In calo i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.57%.