WALL STREET SPERA NELLE INDICAZIONI DI BERNANKE

24 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Apertura piatta a Wall Street, esattamente in linea con quanto suggeriva l’andamento dei futures. Ma subito dopo i primi minuti di contrattazione gli indici ritrovano tonicita’. Si distingue con uno scatto piu’ consistente l’indice dei titoli tecnologici con un incremento di mezzo punto percentuale a 2223.64. Il Dow accelera dello 0.44% a 10327.99 punti mentre l’S&P 500 guadagna lo 0.45% a 1099.51.

Gli operatori restano alla finestra in attesa dell’audizione semestrale sulla politica monetaria che il numero uno della Fed Ben Bernanke terra’ davanti alla Commissione servizi finanziari della Camera alle 16:00 ora italiana.

Per quanto il governatore della banca centrale abbia piu’ volte ribadito la necessita’, per l’economia americana, di una politica accomodante, gli interrogativi tra gli operatori si sono sollevati dopo la decisione della settimana scorsa di alzare il tasso di sconto per i prestiti alle banche. Fondamentale, dunque, sara’ la sessione di domande e risposte che, secondo l’analista di Goldman Sachs Jan Hatzius si concentreranno su due aspetti: quali sono i criteri con cui la Fed ritiene che l’inflazione restera’ bassa e stabile e perche’ Bernanke e’ riluttante nel fornire altri stimoli monetari. Alla stessa ora parlera’ anche il segretario al Tesoro Geithner sul budget 2011.

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Sul fronte macro, giornata dedicata al mercato immobiliare. Le richieste di
mutuo per l’acquisto di una casa sono diminuite la scorsa settimana dell’8.5%. Alle 16:00 ora italiana (le 10:00 a New York) sara’ la volta del dato sulle vendite di nuove case a Gennaio.

Dalla corporate america, anche oggi calendario ricco di trimestrali. Oltre 420 societa’ all’interno dell’S&P 500 hanno pubblicato i conti dall’11 gennaio. di queste, il 73% ha centrato le attese degli analisti. Oggi lo ha fatto, nel settore real estate Toll Brothers, riportando una perdita piu’ contenuta delle attese, con il Ceo Robert Toll che ha detto che il settore e’ ancora instabile ma in via di stabilizzazione. Nel settore editoriale, Thomson Reuters batte le stime di un centesimo con utili trimestrali di $0.43. Sale il produttore di navigatori satellitari Garmin, grazie a conti e outlook incoraggianti. Avanza dell’8.5% Autodesk, brindando ai risultati. H&R Block lascia sul terreno da subito il 18% dopo aver detto che i risultati previsti nel 2010 non dovrebbero esser centrati.

Buone notizie per gli azionisti di Altria, con una cedola trimestrale piu’ ricca del 2.9% a $0.35. Stessa mossa, ma piu’ consistente da parte di TJX, con un dividendo tremestrale piu’ alto del 25%.

Secondo il Wall Street Journal, SkyBridge Capital è in trattative avanzate per acquisire il business degli hedge fund di Citigroup , che gestisce asset per 4 miliardi di dollari.

L’agenzia governativa di rifinanziamento dei mutui Freddie Mac ha dimezzato le perdite nel 2009.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio risultano piatte. I futures con consegna marzo sono sulla parita’ attestandosi a quota $78.86 al barile. Sul valutario la moneta unica recupera lo 0.38% a $1.3558. L’oro tenta di limare le perdite arretrando comunque a quota $1095.90 l’oncia (-$7.30 pari a u calo dell .66%). Quanto ai Titoli di Stato, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 3.69%.