Wall Street spera nella Fed

23 Giugno 2010, di Redazione Wall Street Italia

La partenza a Wall Street e’ piu’ tiepida di quanto i futures lasciassero indicare, all’indomani di una seduta che ha fatto segnare all’S&P 500 il maggior calo di almeno tre settimane.

Petrolio in calo, inversione di rotta dell’oro, prezzi dei Treasury in rialzo, euro sotto quota $1.23 mentre torna a crescere il rischio Grecia con lo spread del decennale contro ‘equivalente Bund tornato oltre il 10%. E’ questa la fotografia del mercato all’avvio delle contrattazioni americane.

Dopo pochi minuti dal suono della campanella il Dow segna un +0.21% a 10311 (+17 punti), il Nasdaq cede lo 0.18% a 2258 (-4 punti) mentre l’S&P 500 cala dello 0.10% a 1095.

Sul fronte settoriale sono le telecom a guidare i rialzi mentre gli energetici a segnare la performance peggiore (-0.8%).

I fari sono puntati alle 20:15 ora italiana, quando verra’ annunciata la decisione sui tassi da parte del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed. Scontata la conferma dell’attuale costo del denaro, nel range 0-0.25%. Cio’ a cui si guarda con particolare attenzione sono le frasi del comunicato finale riguardanti l’andamento dell’economia Usa. La domanda che circola tra gli operatori e’: le stime del Pil verranno modificate? E se si, al rialzo (come si spera) o al ribasso, considerato il persistere degli effetti della crisi a cominciare da un eleveato tasso di disoccupazione e una debolezza nel comparto immobiliare (provata dal dato di ieri sulla vendita di case esistenti)?

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Proprio dal mercato immobiliare oggi si riparte con le vendite di case nuove, sempre nel mese di maggio, attese alle 16:00. Intanto le richieste di prestito immobiliare sono calate nell’ultima settimana del 5.9% nonostante il calo dei tassi di interesse.

Sul fronte societario, il rivenditore di auto CarMax ha registrato una trimestrale migliore delle attese. La catena di farmacie Rite Aid ha messo a segno una perdita piu’ contenuta rispetto a quella dello stesso periodo dell’anno scorso. Il mercato si aspettava un rosso piu’ ampio. Il gigante del tabacco Philip Morris ha fatto sapere che il futuro sembra promettente mentre Ibm ha riferito segnali incoraggianti dall’America Latina.

Nel comparto energetico le quotazioni del greggio decelerano. I futures con consegna agosto cedono $1.09 attestandosi a quota $76.76 al barile. L’oro segna -$4.60 a quota $1236.20 l’oncia. Il cross euro/dollaro si trova a $1.2247 (-0.19%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.1630% dal 3.1660% di ieri.