Wall Street sostenuta dagli industriali e dai bancari

25 Luglio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street a due velocità, con il Nasdaq che fa i conti con la delusione del bilancio di Apple. Il titolo cede -4,32%. Dietrofront anche per lo S&P500.

In chiusura lo S&P500 scende -0,42 (-0,03%), a quota 1.337,89 punti, mentre il Nasdaq -8,75 punti (-0,31%), a 2.854,24. In rialzo il Dow Jones, che fa +0,47% a 12.676,05 punti.

Occhio alle notizie arrivate dal fronte del mercato immobiliare: decisamente deludenti le vendite di nuove case, che nel mese di giugno sono crollate -8,4%. E’ vero comunque che nel mese di maggio il dato ha riportato il trend migliore in più di due anni, ovvero dall’aprile del 2010.

In generale, il sentiment degli operatori rimane cauto, viste le notizie contrastate che arrivano anche dal fronte aziendale. Detto questo, anche se “la crisi dell’Eurozona non si è dissolta, dopo i forti sell off degli ultimi giorni, gli investitori vanno a caccia di opportunità – ha commentato in una intervista a MarketWatch Fawad Razaqzada, strategist di mercato presso GFT Markets, in una email – Inoltre, è importante notare il trend rialzista che si sta formando sul Dow Jones, con la media mobile degli ultimi 200 giorni che fornisce un supporto aggiuntivo”.

Euro a $1,2156. Intanto, dall’altra parte dell’oceano Milano e le altre principali borse europee viaggiano in territorio positivo, sulla scia delle dichiarazioni rilasciate dal membro della Bce Ewald Nowotny, che hanno sorpreso gli investitori. Il fondo salva-Stati ESM potrebbe secondo Nowotny ottenere una licenza bancaria, dunque vedere incrementate le proprie risorse.

Focus sempre sull’Eurozona e i suoi problemi: oggi si smorzano le tensioni sul mercato dei titoli di stato; ma i tassi spagnoli e italiani rimangono a livelli comunque eccezionalmente elevati. Il governo spagnolo ha negato nelle ultime ore quanto riportato dal El Economista, ovvero che la Germania starebbe facendo pressioni affinché Madrid richieda aiuti per $300 miliardi. I rendimenti dei titoli spagnoli a 2, 5, 10 e 30 anni oscillano inoltre tutti oltre il 7%. I rendimenti dei titoli italiani a 30 anni tornano anch’essi oltre il 7% per la prima volta da gennaio.

Arriva poi la nuova nota di Moody’s Investors Service, che ha annunciato poi di aver rivisto al ribasso, da “stabile” a “negativa”, la prospettiva del Fondo europeo di stabilità finanziaria (Efsf).

Preoccupazioni anche per la Cina, dopo che il Fondo Monetario Internazionale ha parlato di rischi significativi che incombono sulla seconda piu’ grande economia al mondo, eccessivamente dipendente dagli investimenti, mentre l’attenzione dovrebbe essere concentrata nello sviluppo della domanda e del mercato interno. L’Fmi ha anche ripetuto che lo yuan è “moderatamente” sottovalutato.

STAGIONE DEGLI UTILI

Caterpillar – Il colosso dei macchinari utilizzati nel settore costruzioni ed estrazioni numero uno al mondo ha reso noto profitti che hanno battuto le attese degli analisti. Di fatto, gli utili netti sono saliti a $1,7 miliardi, o a $2,54 per azione, rispetto agli $1,02 miliardi, o $1,52 per azione dello stesso periodo dello scorso anno. Titolo +1,44%. Caterpillar ha anche rivisto al rialzo l’outlook sul 2012, annunciando di prevedere un utile per azione di $9,60 circa, rispetto a $9,50 per azione stimato in precedenza. Le vendite sono attese però tra $68 e $70 miliardi, rispetto al precedente outlook di $68 e $72 miliardi.

“La solidità nel comparto delle costruzioni nell’America del Nord, degli autocarri per le costruzioni e della generazione di elettricità sono tutti fattori che dovrebbero sostenere l’outlook di crescita del 2012”, ha commentato in un’intervista a Bloomberg Larry De Maria, analista con sede a New York presso William Blair & Co.

Boeing – Titolo in rialzo dopo il colosso aerospaziale ha reso noto di aver assistito nel secondo trimestre dell’anno a una crescita degli utili netti +2,8% su un giro d’affari in crescita +21%. La blue chip ha anche rivisto al rialzo l’outlook per l’intero anno. Quotazioni +2,78%.

RadioShack – Tonfo del titolo, perde -28,77% dopo che la società di prodotti elettronici ha visto il bilancio del secondo trimestre chiudere in forte perdita. L’azienda ha anche sospeso la distribuzione dei dividendi.

Ford – Il colosso dell’auto numero due degli Stati Uniti ha rivisto al ribasso l’outlook per l’intero anno, dopo che nel secondo trimestre ha visto gli utili netti scivolare -57% a causa delle ingenti perdite sofferte in Europa. Di fatto, le perdite operative nell’area, al lordo delle tasse, sono cresciute a $404 milioni, rispetto a un rosso di $149 milioni nel primo trimestre e a utili di $176 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. Il titolo cede -0,99%.

Ford ora stima perdite per l’intero anno in Europa superiori a $1 miliardo. “La situazione è semplicemente brutale – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Gary Bradshaw, gestore di fondi presso Hodges Capital Management, che detiene 250.000 titoli Ford circa – Ford ha fatto un lavoro straordinario negli Stati Uniti, ripagando il debito e ottenendo un rating a investment-grade. Ma i problemi europei la stanno uccidendo”.

Broadcom – Balzo del titolo, +7,18% dopo che la società produttrice di chip ha reso noto risultati nel secondo trimestre migliori delle attese. Gli utili sono scesi in realtà più dell’8%, ma la forte domanda per gli smartphone ha consentito all’azienda di beneficiare della domanda più alta dei chip.

A livello settoriale, molto bene i semiconduttori. Tra i titoli finanziari bene Bank of America +0,43%, JPM +1,27%, American Express +0,75%. Ancora meglio Piper Jaffray, nonostante il calo degli utili -36% nel secondo trimestre. Titolo +5,47%.

In ambito valutario, l’euro in rialzo nei confronti del dollaro, a $1,2156; dollaro/yen piatto a JPY 78,13, mentre euro/yen a JPY 95,01.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio virano in rosso a quota $88,97 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.608,10 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in rialzo all’1,398%.