WALL STREET: SOGNANDO IL RALLY DI SANTA KLAUS

24 Novembre 2008, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Gli strateghi delle grandi banche d’affari
Usa sono stati velocissimi nel ridimensionare
le stime sugli utili attesi. Tuttavia, secondo
la maggioranza di loro, ancora oggi
l’S&P500 dovrebbe dovrebbe mettere
a segno ilmiglior rally di fine anno di tutti
i tempi per rispettarle.

David Kostin di
Goldman Sachs ha previsto un rimbalzo
dell’indice perché i titoli sono economici
con riferimento al rapporto prezzo utili.
Dal canto suo, Jason Trennert di Strategas
Research Partners’ punta su una ripresa
del credito per rilanciare i corsi
azionari, mentre Thomas Lee di JpMorgan
Chase crede che ilmercato è così volatile
che un balzo del 25% entro fine anno
non lo sorprenderebbe. Anche nel
2007, sempre a novembre, le attese prospettavano
un rapido recupero dopo che
l’S&P500 aveva ritracciato dai suoi massimi
del 9 novembre a causa dei primi segnali
di debolezza emersi dalla tornata di
trimestrali.

Il pronostico non avrebbe potuto
rivelarsi più infondato: da allora infatti
l’indice ha ceduto il 41 per cento.
Quest’anno però non mancano gli scettici.
Tra di loro c’è Richard Weiss della City
National Bank: «Crediamo che qualsiasi
tipo di inversione di tendenza sia molto
difficile almeno entro fine anno. I mercati
avrebbero bisogno di intuire il termine
dell’attuale negativo ciclo economico,
ma per il momento non c’è in vista nulla
del genere».

Weiss resta comunque parte
di una piccola minoranza. Basti pensare
che Kostin, Trennert e Lee sono in media
tra gli strategist meno ottimisti del mercato.
I tre si aspettano che l’S&P500 termini
l’anno a quota a 1.075 punti, intravedendo
così un recupero intorno al 15% rispetto
alle attuali quotazioni. «Non credo che
sia un’attesa particolarmente bullish, poiché
l’elevata volatilità apre lo spazio a
molte eventualità». Le stimemedie parlano
comunque di un balzo del 20% a quota
1.118 punti. Secondo le serie storiche di
Bloomberg, nelmigliore dei casi lo sprint
di fine anno ha portato un guadagno del
10 per cento. «Un aumento del 15% è forse
eccessivo», spiega Bob Doll di
Blackrock: «Credo che da qui a fine anno
avremo un recupero, ma più contenuto».

D’altra parte, Kostin non vuole sentire ragioni.
Secondo l’analista di Goldman Sachs
l’indice toccherà il fondo questo mese
per poi rimbalzare quando gli investitori
torneranno a comprare titoli che sono
molto economici rispetto alle medie storiche.
Si prenda il rapporto prezzo-utili:
l’S&P500 scambia su a 10,39 volte gli utili
attesi per il 2009, contro una media storica
pari a 21,1 volte. La logica di Trennert
è altrettanto immediata: il mercato rimbalzerà
perché i costi del credito crolleranno.

L’ottimismo medio degli analisti
del mercato incontra poche eccezioni. Oltre
a quella di Weiss, compare certamente
quella di Binky Chadha di Deutsche
Bank. Chadha ha recentemente abbassato
a 800 punti le stime di fine sull’S&
P500, diventando così il primo a pronosticare
un ulteriore calo dei corsi da
qui a fine anno.

Anche Richard Bernstein di Merrill Lynch
ha recentemente corretto da 1.248 a
1.047 punti le proprie previsioni a 12 mesi
sull’indice: «A fine agosto – spiega lo
stesso Bernstein – l’indice era troppo sopravvalutato.
Sta quindi correggente marcatamente
e i nostri modelli stanno ancora
tentando di indivuduare il suo reale valore
di mercato». Alcuni vedono nel ridimensionamento
delle attese degli analisti
il segno che il mercato Usa si avvicina
a un’inversione di tendenza.

«Il mercato
Usa sarà il primo a tirarsi fuori dalle difficoltà
», conferma Barton Biggs di Traxis
Partners: «Siamo di fronte a grandi opportunità
d’acquisto». Tuttavia i mercati
devono ancora fare i conti con un ciclo
economico in netto peggioramento, visto
che il credit crunch sta contagiando l’intera
economia. «É un grande punto di domanda
», conclude Leo Grohowski, capo
degli investimenti di Bank of New York
Mellon: «Le notizie in arrivo dall’economia
tenderanno ancora a peggiorare prima
di farci vedere la fine del tunnel».

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