WALL STREET SOFFRE IN PARTENZA, DELUDE IL PIL

27 Ottobre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta nagativo per gli indici americani, causato dal deludente dato sul Pil che ha risvegliato i timori di un rallentamento economico oltre le attese. Il Dow Jones cede lo 0.43% a 12111, l’S&P500 lo 0.45% a 1382, il Nasdaq e’ in calo dello 0.41% a 2369. A spingere le vendite e’ anche il consolidamento dei guadagni da parte degli oepratori, dopo due settimane di rally, tenuto conto della condizione di ipercomprato di breve periodo.

Nel terzo trimestre il dato preliminare sul Pil ha segnato un rialzo dell’1.6%, inferiore alle attese dgli analisti pari a +2.1%, ed in flessione rispetto alla crescita dei primi due trimestri, rispettivamente del 5.6% e del 2.6%. I prezzi “core” inoltre, sono risultati in aumento, anche se il deflatore, indicatore sulle pressioni inflazionistiche, ha registrato un aumento inferiore alle attese.

Gli operatori presteranno ora grande attenzione anche al dato stilato dall’Universita’ del Michigan sulla fiducia dei consumatori, per cui e’ atteso un lieve rialzo a 92.5 punti.

Intanto, nel comparto societario, buone notizie sono giunte dal colosso petrolifero Chevron ([[CVX]]) che ha facilmente battuto le attese degli analisti sulla trimestrale, riportando un utile di $5.02 miliardi. Buoni, ma non esaltatnti. I numeri diffusi dal colosso informatico Microsoft ([[MSFT]]), che ha riportato nell’after hour di ieri un utile per azione di 4 centesimi superiore al consensus, accompagnato da un incremento dei ricavi dell’11%. In leggero ribasso Sun Microsystems ([[SUNW]]), dopo che la societa’ software ha ristretto le perdite riportando un incremento dei ricavi del 17%.

Attenzione concentratta anche sull’IPO della banca cinese ICBC, il cui titolo e’ cresciuto sia sulla borsa di Shangai che su quella di Hong Kong. La banca d’affari Goldman Sachs datiene il 5% del capitale di ICBC; a curare l’operaizone sono state Merrill Lynch, Deutsche Bank e Credit Suisse.

Nel comparto energetico, in recupero il petrolio. I futues con scadenza dicembre sono in rialzo di 39 centesimi a $60.75 al barile, dopo aver trattato in rosso durante le contrattazioni elettroniche.

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Sugli altri mercati, sul valutario, in buon progresso l’euro nei confronti del dollaro a 1.2738. L’oro avanza di $2.40 a $602.20 l’oncia. In forte rialzo i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.673%.