Wall Street snobba un quadro economico poco incoraggiante

25 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani dimostrano una voglia di ricoperture in un quadro che resta poco entusiasmante. I dati macro odierni non fanno che dare conferma ai dubbi sulla tenuta della ripresa economica.

Gli ordini di beni durevoli a luglio sono cresciuti molto meno delle attese. L’apporto della domanda di aeroplani non e’ stato sufficiente a sostenere il dato.

Minimi dal 1963 per le vendite di nuove case. Dato che va ad aggiungersi a quello, altrettanto deludente arrivato ieri riguardante le vendite di case con contratti in corso, che sempre a luglio sono crollate del 27.2%. Si e’ trattato di una flessione record su base mensile e di un risultato che si e’ riportato sui minimi di 15 anni fa. Motivo per cui gli indici Usa nella seduta scorsa avevano testato i minimi delle ultime sette settimane .

I mercati europei intanto hanno terminato le contrattazioni in calo (Londra -0,9%, Parigi -1,17%, Francoforte -0,61%, Milano -1,16%). Anche nel Vecchio Continente ci si e’ interrogati su nuovi rischi di recessione dopo la decisione dell’agenzia di rating Standard & Poor’s di tagliare il rating sul debito sovrano dell’Irlanda, portandolo da AA a AA-, con outlook negativo. Sempre ieri e’ arrivato il monito del premio nobel all’economia Stiglitz: l’Europa rischia una doppia recessione.

Non a caso oggi sono stati toccati nuovi minimi storici per i rendimenti dei titoli di Stato tedeschi decennali e trentennali. E’ cresciuto intanto il costo per assicurarsi dal default della Grecia, ma non solo.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, hanno limato le perdite allo 0.10% a $71.56. Da segnalare che le scorte di petrolio sono cresciute piu’ delle attese: ept of Energy reports that: 4,108 milioni di barili contro stime per 300 mila. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna +0.58% a $1240.50. Sul fronte valutario l’euro iunverte rotta tornando a guadagnare lo 0.11% a quota $1.2642. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale si trova al 2.4810 dal 2.4950 di ieri.