Wall Street snobba i dati macro, tutta colpa di Bernanke

27 Ottobre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo poco piu’ di due ore di contrattazioni Wall Street si trova a un passo dai minimi intraday. A pesare e’ soprattutto il comparto delle risorse di base (-2%) e i titoli energetici (-1.7%). Flessioni di circa l’1% per industriali, tlc e health care. I finanziari lasciano sul terreno lo 0.7% mentre i tecnologici cedono mezzo punto percentuale.

Le prese di beneficio si uniscono all’incertezza degli operatori sull’annuncio della Federal Reserve atteso per il prossimo 3 novembre in materia di allentamento monetario. Da un lato si teme che l’operazione abbia un valore decisamente piu’ contenuto rispetto alle attese. Dall’altro cresce la schiera di coloro che credono che l’intervento della banca centrale americana non aiuti affatto la ripresa dell’economia. Lo crede, per esempio, l’investitore Grantham.

Nelle ultime settimane l’andamento di borsa gia’ rifletteva un piano da $500 -$1000 miliardi. Stando a un rapporto riportato dal Wall Street Journal l’operazione targata Fed potrebbe essere solo di qualche centinaia di miliardi di dollari per vari mesi.

Il mercato ignora il dato migliore delle attese degli ordini di beni durevoli. Snobbato anche il rialzo delle vendite di case nuove a settembre, anche’esso sopra le stime.

Continua la frenata del comparto energetico: i futures sul petrolio con consegna novembre cedono il 2.11% a quota $80.81 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un -1.17% a $1323 l’oncia. Sul fronte valutario l’euro arretra dello 0.55% rompendo al ribasso quota $1.38 a $1.3782. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale e’ in rialzo al 2.6720% dal 2.6360%.

I volumi sono per ora nella media (NYSE 425 milioni, Nasdaq 927 milioni di titoli passati di mano), con i titoli in rialzo che sono in numero minore rispetto a quelli in ribasso (697/2189 sul NYSE, 681/1825 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 56 a 13 sul NYSE e 67 a 20 sul Nasdaq.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Volatility-VXX +4.2%, Sugar-SGG +1.6%, Natural Gas-UNG +0.9%, Semis-SMH +0.7%, USD-UUP +0.5%, Banks-KBE +0.3%. In ribasso: Cotton-BAL -5.4%, Copper Miners-COPX -3.3%, Base Metals-DBB -3.3%, China-FXI -3.3%, Gold Miners/Jr.-GDX/J -3.0%, Copper-JJC -2.6%, Coal-KOL -2.5%, Silver Miners-SIL -2.5%, Retail-XRT -2.2%, Steel-SLX -2.0%