Wall Street si risolleva grazie a consumatori piu’ ottimisti

31 Agosto 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un’apertura negativa, Wall Street si risolleva grazie a una inaspettata fiducia dei consumatori in crescita ad agosto. Fino a ora il dato migliore delle attese sul prezzo medio degli immobili nelle 20 maggiori citta’ statunitensi non era bastato a dare fiducia al mercato. Il motivo? Il rialzo e’ legato agli incentivi fiscali.

Dopo l’indice S&P/Case Shiller, e’ stato pubblicato il dato Chicago PMI, calato piu’ delle previsioni, segno di un peggioramento del settore manifatturiero nell’area metropolitana di Chicago. Alle 20 verranno pubblicati i verbali relativi alla riunione del 10 agosto scorso del Fomc, da cui dovrebbe emergere una divergenza di opinioni all’interno del board della banca centrale americana.

La carrellata di dati arriva in un contesto generalizzato di pessimismo degli operatori sulla tenuta della ripresa economica globale. Ai microfoni di Cnbc il premio Nobel all’economia Krugman ha sostenuto che gli Stati Uniti avrebbero bisogno di un pacchetto di stimoli all’economia il cui valore dovrebbe essere uguale a quello gia’ adottato ($800 miliardi).

Sul fronte societario, continua il fermento da fusioni e acquisizioni. Rally nel pre-mercato per il retailer di lusso Saks, entrato nel mirino di un consorzio di private equity pronto a sborsare $1.7 miliardi ($11 per azione) in contanti. Il colosso delle macchine movimento terra Deere ha venduto per $900 milioni la sua divisione di energie rinnovabili a Exelon. Dell potrebbe rinunciare all’acquisto di 3PAR dandola vinta a HP.

Nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre, cedono lo 0.58% a $74.27. Il derivato con scadenza settembre dell’oro segna +0.67% a $1247.50. Sul fronte valutario l’euro guadagna lo 0.49% a quota $1.2724. I Treasury vedono i rendimenti sul decennale al 2.4980 dal 2.5450% di ieri.