WALL STREET SI LASCIA ALLE SPALLE UN MESE D’ORO

31 Ottobre 2003, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street ha chiuso la seduta di venerdi’ e la settimana in rialzo. Il Dow Jones finisce con +0.15%, a quota 9801, lo S&P 500 sale dello 0.36% a 1050 punti, il tecnologico Nasdaq termina quasi invariato (-0.02%) a 1932.

Ma oggi si chiude anche ottobre, mese che e’ risultato, alla fine, molto brillante per gestori, fund manager e investitori. Il Dow Jones in particolare termina il mese con una crescita pari a circa 540 punti, un rialzo del 5.6%. Infatti il DJIA era a quota 9275 il 30 settembre scorso. Inoltre l’indice non chiudeva sopra alla quota psicologica dei 9800 punti da ben 17 mesi (maggio 2002). Bene anche lo S&P 500, che nel mese fa +5,1% mentre il Nasdaq conquista addirittura l’8,2%.

E pensare che gli analisti avevano previsto che ottobre sarebbe stato un mese di forti ribassi (alcuni dei crolli piu’ famosi del passato sono capitati in questo mese).

Dal punto di vista statistico va in archivio inoltre la settimana in cui il governo Usa ha comunicato una crescita dell’economia americana a tassi di sviluppo record, quasi di stampo “asiatico” o cinese. Il Prodotto Interno Lordo Usa – un dato che rappresenta il valore totale di tutti i beni e servizi prodotti nella nazione – relativo al terzo trimestre del 2003, ha registrato un aumento del 7,2%.

E’ la piu’ forte crescita dell’economia americana dal primo trimestre 1984; ed e’ stata di gran lunga superiore alle aspettative del consensus.

Tornando alla borsa, in una giornata piatta e dai volumi ridotti, gli investitori hanno accolto con sostanziale indifferenza sia il dato, grigio, dei consumi privati calati dello 0,3% a settembre, sia gli indicatori, piu’ positivi, della fiducia dei consumatori rilevata dall’Università del Michigan e dei direttori d’acquisto dell’area di Chicago.

A fine giornata, buona la marcia dei titoli assicurativi, trascinati da Cigna – la numero uno nel settore sanitario – che, spinta da una buona trimestrale ha guadagnato il 18,9%. Bene – esempre in scia a dati trimestrali in crescita – la società petrolifera Chevron Texaco (+3,5%).

Rialzino per il titolo informatico Juniper Networks, salita dello 0,7% grazie alle buone valutazioni annunciate nei suoi confronti da Lehman Brothers.

Tra le aziende contrassegnate dai ribassi, spiccano i titoli del settore tecnologico come Dell (-0,6%), Oracle (-1,8%) e PeopleSoft (-3,2%), quest’ultima con sell orevalenti per la trimestrale apparsa sottotono.