Wall Street si avvia ad una chiusura piatta

11 Marzo 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Si mostra ancora debole la borsa di Wall Street al giro di boa, che già in avvio seduta ha visto gli indici a stelle e strisce iniziare la giornata sotto la linea di parità. Anche negli Stati Uniti, quest’oggi sono arrivate le preoccupazioni dell’inflazione della Cina. I prezzi al consumo cinesi, infatti, nel mese di febbraio, hanno evidenziato un aumento del 2,7%, sui massimi da sedici mesi e dopo l’1,5% del mese precedente. L’incremento dei prezzi al consumo potrebbe far si che il governo di Pechino adotti una politica monetaria più restrittiva con la conseguenza del rallentamento di una delle economia in più rapida crescita al mondo. Non hanno aiutato a risollevare i listini a stelle e strisce nemmeno i dati macro che sono stati migliori delle attese. Scendono di 6 mila unità a a 462 mila le nuove richieste di sussidio settimanale. Le attese degli analisti erano per richiesta pari a 460 mila unità. Sorprende in positivo anche il dato sulla bilancia commerciale il cui deficit scende a 37,3 miliardi di dollari, contro i 39,9 rivisti di dicembre. Le attese del mercato erano per una salita a 41 miliardi. Sul mercato valutario, il dollaro rimane ingessato nei confronti della moneta unica con il cross eur/usd che scambia a 1,3663 dollari. In lieve ribasso il prezzo del petrolio a 82,01 dollari al barile. Il Dow Jones è piatto a 10566,95 punti, l’S&P500 lima dello 0,07% a 1144,76 punti ed il Nasdaq scivola dello 0,1% a quota 2351,1. Dal fonte societario, si mette in evidenza Devon Energy in salita dopo l’accordo raggiunto con il gigante petrolifero BP che oggi ha annunciato di aver raggiunto un’intesa per l’acquisto di alcuni asset brasiliani di Devon Energy in Azerbaijan e nel Golfo del Messico. Il costo dell’operazione di 7 miliardi di dollari. Devon Energy inoltre ha acquistato i progetti petroliferi di BP in Canada per 500 milioni di dollari.