WALL STREET: SETTIMANA DI PAUSA, FOCUS SUI TASSI

24 Marzo 2006, di Redazione Wall Street Italia

Gli indici americani hanno archiviato la seduta in positivo anche se lontani dai migliori livelli intraday. Il Dow Jones ha guadagnato lo 0.09% a 11279, l’S&P500 lo 0.10% a 1302, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.55% a 2312. Pressocche’ piatta la performance settimanale.

Nelle ultime ottave, i listini si sono mossi in trading range. A rendere maggiormente prudenti gli investitori dall’assunzione di nuove posizioni sull’azionario e’ il prossimo incontro della Fed sulla decisione sui tassi, che si svolgera’ il 27 e 28 marzo. Sara’ il primo presieduto da Ben Bernake.

A spaventare gli operatori, tuttavia, non e’ il nuovo rialzo dello 0.25% del costo del denaro, ampiamente atteso dal mercato, quanto piu’ l’atteggiamento della Banca Centrale americana sulle mosse future. Molti operatori ritengono che una volta portati i fed funds al 5%, la Fereral Reserve potra’ optare per una pausa del ciclo rialzista avviato nel giugno 2004. A tal proposito, molto dipendera’ dagli aggiornamenti congiunturali che verranno rilasciati quotidianamente sul mercato.

A raffreddare le paure di un proseguimento delle strette creditizie oltre alle attese e’ stato, in mattinata, il dato relativo al settore immobiliare, in netto calo rispetto al mese precedente. Dopo l’inatteso aumento delle vendite di case esistenti, che aveva fatto pensare ad una ripresa del comparto, nel mese di febbraio le vendite di case nuove, attestatesi ad un livelo di 2.080 milioni, il piu’ basso dal maggio 2003, hanno registrato un crollo del 10.5%

Contrastata, invece, la lettura del dato sugli ordini di beni durevoli, a febbraio aumentati del 2.6%, contro le attese di +1.3%. A causare la crescita del dato e’ stata la forte domanda per aerei di linea. Se si esclude la componente trasporti, il dato e’ risultato in calo dell’1.3%.

Relativamente all’andamento dei singoli titoli, in rispolvero Google. Il celebre motore di ricerca verra’ inserito nel paniere dell’indice S&P500. Il fatto e’ stato accolto con euforia dagli investitori che hanno innescato un rally di GOOG, fino a spingerlo a segnare un rialzo del 10% per poi chiudere con un progresso del 7%.

Buone notizie per Palm, la societa’ sviluppatrice del diffusissimo telefono cellulare Treo. L’azienda ha riportato forti risultati finanziari nell’ultimo trimestre, attestatisi ad un livello superiore a quello atteso dagli analisti. Tuttavia, dopo essere avanzato di oltre il 4% nelle prime battute, il titolo non e’ riuscito a conservare i guadagni chiudendo la seduta poco variato.

In netto progresso Lucent Tech (+18%) sulla scia del possibile merger con la societa’ telefonica Alcatel. L’affare ha un valore di circa $34 miliardi.

In controtendenza , il gruppo farmaceutico Cephalon, arretrato di oltre il 13% a causa della bocciatura da parte della FDA del Sparlon, farmaco per la cura della sindrome del deficit dell’attenzione, ritenuto nocivo per la salute.

Tra i titoli del Dow Jones, bene General Motors, Boeing, Alcoa e AT&T. Hanno segnato i maggiori ribassi Home Depot, Caterpillar e Du Pont.

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Sugli altri mercati, in lieve progresso il greggio. I futures con scadenza maggio sono avanzati di 35 centesimi a quota $64.20 al barile. In rally l’oro. I contratti futures con scadenza aprile sono balzati di $9.70 a quota $560.50 all’oncia. Sul valutario, in recupero l’euro sul dollaro, riportatosi sopra la soglia di 1.20. Nel tardo pomeriggio di venerdi’ a New York, il cambio tra le due valute e’ a quota 1.2035. In forte recupero anche i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ scivolato di al 4.675% dal 4.74% di giovedi’.