Wall Street senza idee, scetticismo sull’efficacia del QE2

3 Novembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Wall Street chiude in lieve rialzo una seduta che e’ stata caratterizzata da notizie macro positive e in cui i trader sono finalmente venuti a conoscenza dell’esatto ammontare di miliardi di dollari che la Fed iniettera’ sul mercato da qui alla seconda meta’ del 2011. Il Dow ha guadagnato lo 0.24% a quota 11215.13, il Nasdaq lo 0.27% in area 2540.27 e l’S&P lo 0.37% a 1197.96 punti.

Gli indici di borsa hanno reagito con una certa freddezza alla vittoria dei Repubblicani e alla decisione della banca centrale di acquistare 600 miliardi di dollari di bond a lungo termine, al ritmo di 75 miliardi al mese. La speranza e’ quella di spingere una ripresa dell’economia ancora fiacca, ma gli investitori sono scettici sull’efficacia della seconda tranche di misure di allentamento monetario.

Per la verita’ il mercato si e’ risollevato dai minimi di seduta sulla scia della pubblicazione del report che ha chiuso la riunione di due giorni della banca centrale in materia di politica monetaria, ma poi non ha saputo dare seguito a tale spinta.

A sostenere i listini hanno contribuito il calo del dollaro e i segnali positivi giunti dal fronte dei servizi e del mercato del lavoro: da due mesi le aziende hanno deciso di tornare ad assumere. Sul valutario l’euro ha guadagnato lo 0.6% sul dollaro a quota $1.4118.

Tutto cio’ all’indomani di una seduta che ha visto la borsa chiudere sui massimi del 26 aprile. Sul Dow si distinguono in positivo Cisco e Hewlett Packard. Richieste le azioni News Corp in attesa dei conti del colosso dei media. A livello settoriale, acquisti su materiali, beni al consumo discrezionale e energetici.

A favorire i titoli della societa’ di router e altri sistemi di rete sono le notizie secondo cui Cisco ha creato un software che aiutera’ le aziende a trovare e rispondere ai clienti sui siti di social network come twitter e facebook.

Le case automobilistiche hanno archiviato il mese di ottobre con un bell’incremento delle vendite. Il brand core di GM ha registrato un progresso del 7.1%, sopra le attese, mentre Chrysler addirittura un +37% e Ford del 19%. Inoltre un analista della societa’ produttrice della Fiesta ha fatto sapere che le vendite complessive dovrebbero essere state pari a 12 milioni di vetture in ottobre: si tratterebbe di un nuovo massimo su mese nel 2010.

Sinora i trader non sono stati scossi piu’ di tanto dalle notizie positive giunte dal mercato del lavoro – lettura migliore degli ultimi 6 mesi nel settore privato – e dal fronte politico, con i Repubblicani che hanno conquistato la Camera alle elezioni di meta’ mandato. I Democratici sono riusciti a mantenere un vantaggio, seppur risicato, al Senato.

Prima ancora di conoscere l’ammontare del nuovo round di misure di allentamento monetario, il mercato aveva ricevuto qualche dettaglio sull’andamento dell’economia, trovandosi a dover digerire un paio di dati macro confortanti. Gli ordini alle fabbriche di settembre e l’indice dei servizi ISM di ottobre sono entrambi cresciuti piu’ del previsto.

Dal settore privato sono arrivate notizie positive: le aziende hanno aggiunto 43 mila persone alla forza lavoro nel mese di ottobre, piu’ del previsto. Rivisto in meglio il dato di settembre (calo di 3 mila posti).

Le implicazioni del nuovo programma di quantitative easing avranno sicuramente un impatto sull’andamento del dollaro, che ha iniziato a perdere terreno subito dopo la pubblicazione del documento del FOMC, mentre gli economisti esprimono un certo pessimismo sull’effetto che avra’ sulla crescita dell’economia, o per meglio dire indifferenza. Il Dollar Index ha perso il 7.7% dall’inizio di settembre (-6.1% in settembre, -1.7% in ottobre). Nel frattempo l’S&P 500 ha guadagnato circa il 15%.

Alle elezioni di midterm i conservatori conquistano sei stati e la Camera. La sconfitta per il partito al governo era stata prevista nei sondaggi ed e’ in linea con quanto visto in passato al giro di boa del mandato presidenziale. In chiaroscuro la performance del Tea Party, che ha ottenuto due seggi importanti al Senato e una vittoria importante in Florida.

Per quanto riguarda i governatori i Democratici ne hanno persi 10, ma ne hanno conquistati di importanti come in California, dove non e’ passato il referendum per la legalizzazione della marijuana. Nella notte il presidente Obama ha chiamato il nuovo speaker della Camera, il Repubblicano John Boehner per congratularsi: prendera’ il posto di Nancy Pelosi.

Ora bisognera’ vedere come i Democratici risponderanno all’oceano rosso che si e’ formato sulla cartina del paese, dove per rosso si intende il colore con cui viene rappresentata la fazione degli elefanti Repubblicani; il blu e’ associato all’asino progressista Democratico. La basosta per Obama e’ stata comunque meno pesante del previsto.

All’interno della sfera societaria, gli utili di AOL sono piu’ che raddoppiati, mentre quelli di Time Warner sono scesi del 21% nel terzo trimestre, ma sono stati sufficienti a fare meglio delle previsioni. La compagnia di assicurazione Aetna ha riportato un profitto netto in progresso del 45%. L’agenzia erogatrice di mutui Freddie Mac ha annunciato di aver chiuso il trimestre luglio-settembre con una perdita di $4.1 miliardi.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico, i futures sul petrolio con consegna dicembre hanno registrato un progresso dello 0.84% a quota $84.69 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna un -1.42% a $1337.60 l’oncia. Quanto ai Treasury, il rendimento del decennale scende di 1.6 punti base a quota 2.570%.