WALL STREET: SELL-OFF, S&P AI MINIMI DI 12 ANNI

27 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Avvio di seduta in forte ribasso per gli indici americani. Il pessimo dato sul Pil e le ultime notizie rilasciate dalla banca Citigroup hanno innescato un nuovo sell-off nel preborsa, tanto da spingere i listini in ribasso di quasi il 2% in avvio.

L’economia continua a fornire segnali preoccupanti, e la contrazione del Pil registrata nell’ultimo trimestre ne e’ la prova. Il calo del 6.2%, rivisto dalla lettura preliminare pari a -3.8%, al di sotto delle attese degli economisti, conferma il difficile momento per gli Stati Uniti. Era infatti da 25 anni che il Prodotto Interno Lordo non registrava un calo di tali dimensioni.

A deprimere il mercato sono state anche le notizie diffuse da Citigroup. La banca ha raggiunto un accordo con il governo e con alcuni investitori privati, tra cui il principe saudita Alwaleed Bin Talal, i quali convertiranno le rispettive azioni privilegiate in azioni ordinarie. Il gruppo ha anche annunciato un’ulteriore perdita fiscale nello scorso anno, Il titolo e’ venduto a piene mani, in calo di oltre il 30%.

Non si placano neanche le preoccupazione legate ai finanziamenti nel settore health care. Gli investitori sembrano infatti intenzionati a punire anche oggi i farmaceutici, tra i titoli che meglio hanno resistito negli ultimi mesi al calo dei mercati, dopo che ieri il presidente Obama ha annunciato la riforma del sistema sanitario nell’ambito del piano del budget per il 2010. Sotto pressione il comparto health-care, e in particolare i giganti Merck (-6.7%) e AstraZeneca (-3.5%).

Tra gli altri titoli, occhi su Dell (-1.8%) dopo che il produttore di computer ha registrato un calo degli utili maggiore delle attese. Lettera anche per Gap (-2.2%) dopo che la societa’ di abbigliamento ha presentato i risultati, che hanno evidenziato una contrazione degli utili del 12%.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico retrocede il greggio. I futures con consegna aprile segnano un ribasso di $1.46 a $43.62 al barile. Sul valutario, scende l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2648. In recupero l’oro a $958.90 l’oncia (+$16.30). In rialzo i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.95%.