WALL STREET: SEI GIORNATE CONSECUTIVE DI RIALZI

5 Aprile 2007, di Redazione Wall Street Italia

Dopo aver trattato sulla linea di parita’ quasi per l’inetra giornata, i listini azionari americani sono riusciti a registrare un altro rialzo che ha portato a ben sei il numero consecutivo di sedute in progresso, fatto che non si verificava dallo scorso 17 novembre per il Dow Jones e dal 2 febbraio per il Nasdaq. L’indice industriale ha guadagnato lo 0.24% a 12559, l’S&P500 lo 0.30% a 1443, il listini tecnologico e’ avanzato dello 0.51% a 2471.

I volumi di scambio sono stati comunque assai contenuti a causa della riluttanza degli investitori ad assumere grosse posizioni in vista del lungo weekend per la ricorrenza di Good Friday per cui i mercati azionari saranno chiusi. Inoltre c’e’ molta incertezza sull’importante rapporto occupazionale, che sara’ comunque rilasciato nella giornata di venerdi’, che potrebbe offrire determinanti segnali sullo stato di salute dell’economia Usa e sulle prossime mosse della Federal Reserve in ambito di politica monetaria.

Le stime degli analisti sono per la creazione di 135 mila nuovi posti di lavoro negli Stati Uniti e per un rialzo del tasso di disoccupazione al 4.6%. Nello scorso mese si e’ assistito ad un deludente incremento del dato (appena 97 mila unita’) a causa delle cattive condizioni meteorologiche.

Intanto il dato diffuso nei giorni scorsi sull’ADP Employment Index ha evidenziato un rallentamento dell’occupazione sollevando alcune preoccupazioni sui numeri di venerdi’. L’aggiornamento sulle nuove richieste di sussidio da parte dei senza lavoro non ha invece riservato alcune sorprese. Il dato e’ cresciuto di 11 mila unita’ a 321 mila, attestandosi sostanzialmente agli stessi livelli previsti dagli economisti (320 mila).

A mettere un freno agli acquisti in giornata e’ stata anche dalla decisione della Cina di incrementare le riserve minime delle banche (sesta volta dallo scorso giugno) nel tentativo di assorbire l’eccessiva liquidita’ all’interno del Paese.

Il clima a Wall Street e’ dunque attendista. I tre giorni di stop alle contrattazioni permetteranno di valutare l’impatto che gli ultimi aggiornamenti sul comparto del lavoro avranno su economia e politica monetaria. La prossima settimana dara’ poi ufficilamente inizio alla stagione degli utili, con i numeri di Alcoa ([[AA]]) in programma per martedi’.

Sul fronte societario, novita’ sulle trattative per l’acquisto di Telecom Italia ([[TI]]). Il colosso americano AT&T ([[T]]), che con la messicana America Movil punta a rilevare i due terzi di Olimpia (holding finanziaria che controlla Telecom) ha aperto le porte a possibili altri partner industriali in Italia.

Nel comparto hi-tech, Micro Technology ha girato al ribasso durante le contrattazioni chiudendo con un calo del 5% dopo aver annunciato una perdita di $52 milioni nel secondo trimestre fiscale e ricevuto un downgrade del rating a Sell da parte di Goldman Sachs. L’annuncio ha interessato indirettamente anche Sandisk ([[SNDK]]) e Qimonda ([[QI]]), entrambi in calo.

Il colosso informatico Dell ([[DELL]]) ha annunciato che non sara’ in grado di presentare in tempo il rapporto annuale sui conti dell’azienda a causa di un’investigazione interna ancora in atto sulle pratiche fiscali.

Sotto i riflettori anche il comparto dell’auto. Il titolo DaimlerChrysler ([[DCX]]) e’ schizzato di oltre il 4% nel finale di seduta grazie alla proposta di acquisto del valore di $4.5 miliardi da pagarsi in cash avanzata dal miliardario Kirk Kerkorian per il rilevamento della divisione Chrysler.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico il petrolio ha chiuso in leggero ribasso una sessione piuttosto volatile. I futures con consegna maggio sono arretrati di 10 centesimi a $64.28 al barile. Sul valutario l’euro ha guadagnato terreno nei confronti del dollaro schizzando ai massimi di due anni. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ a quota 1.3425. L’oro ha chiuso in progresso: i contratti con consegna giugno sul metallo prezioso sono avanzati di $2.00 a $679.40 l’oncia. In progresso i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ salito al 4.6740% dal 4.6520% di mercoledi’.