WALL STREET: SEDUTA VOLATILE PER I MERCATI USA

24 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) New York – 24 febbraio – Ancora una seduta estremamente volatile per gli indici americani, che nonostante i ripetuti tentativi di recupero, archiviano la giornata col segno meno.

Il Dow Jones ha ceduto lo 0.41% a 10566 e il Nasdaq lo 0.10% a 2005. Da sottolineare che l’indice hi-tech ha perso terreno per cinque settimane consecutive.

Pesano sui listini le preoccupazioni degli operatori sulle valutazioni dei titoli, secondo alcuni eccessive, e le cattive notizie dal fronte economico, con il dato sulla fiducia dei consumatori peggiore delle attese.

Nel mese di febbraio l’indicatore e’ sceso a quota 87.3 (ai minimi dall’ottobre scorso) dai 96.4 punti del mese precedente. Il consensus degli economisti era per un valore di 92 punti.

Il calo e’ il piu’ pronunciato dal febbraio 2003. Il cattivo andamento dell’indicatore e’ stato influenzato in primo luogo dai deboli progressi finora mostrati dal mercato del lavoro. Il dato e’ seguito molto da vicino dagli operatori, visto che i consumi contano per i due terzi dell’economia Usa.

Dei trenta titoli che compongono il Dow Jones, le maggiori perdite le hanno registrate Disney e i colossi della difesa Boeing e United Technologies. In rosso, inoltre, Hewlett-Packard, mentre ha recuperato parte delle perdite di lunedi’ il gigante dei chip Intel. In buon progresso la farmaceutica Johnson & Johnson, dopo l’annuncio di un piano per il lancio di nuovo trattamento cardiovascolare.

Sugli altri mercati, hanno guadagnato terreno i titoli di Stato. Il rendimento sul Treasury a 10 anni si e’ attestato al 4.029% dal 4.050% della chiusura di lunedi’.

In calo, invece, la quotazione del dollaro, tornato a indebolirsi nei confronti dell’euro. Nel tardo pomeriggio a New York il cambio tra le due monete e’ 1.2682. Sul biglietto verde hanno pesato le notizie sulla fiducia dei consumatori.

In netto progresso il prezzo dell’oro, che ha messo a segno il maggiore rialzo dell’ultima settimana. Il future con scadenza aprile ha guadagnato $5.50 a $404.80 all’oncia.

Il petrolio, infine, dopo essersi spinto ai massimi di una settimana, oltre i $35 al barile, ha ritracciato e ha chiuso la seduta in lieve rialzo. Il future di aprole segna +10 centesimi a $34.45 al barile.