WALL STREET: SEDUTA NERVOSA, SETTIMANA NEGATIVA

26 Gennaio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura contrastata ma vicina alla parita’ per gli indici americani, caratterizzata ancora una volta da un certo nervosismo da parte degli investitori sull’aumento dei rendimenti dei bond che potrebbero segnalare un allontanamento dei tagli del costo del denaro da parte della Federal Reserve. Il Dow Jones ha perso lo 0.12% a 12487, l’S&P500 lo 0.12% anch’esso a 1422, il Nasdaq e’ avanzato dello 0.05% a 2435.

Complici i robusti dati economici, i rendimenti sui Treasury a 10 anni, veri e propri “benchmark” dei tassi sui mutui e di altri tipi di prestito, sono schizzati al livello del 4.90%, massimo di cinque mesi. Inoltre, a preoccupare gli investitori e’ anche la posizione invertita della curva sui bond, che rappresenta un tipico segnale di recessione.

Nel mese di dicembre, gli ordini di beni durevoli sono avanzati del 3.1%, spinti dalla forte domanda per veivoli aerei. Esclusa la componente dei trasporti, il dato e’ avanzato del 2.3%, registrando il primo rialzo da settembre e la migliore lettura da marzo.

Nello stesso periodo, le vendite di case nuove sono cresciute del 4.8%, battendo le stime degli analisti, attestandosi a 1.12 milioni di unita’ contro gli 1.05 mln attesi dal mercato. Nella seduta precedente, il calo delle attivita’ di compravendita di case esistenti aveva risvegliato i timori di un rallentamento della crescita piu’ severo del previsto.

Oltre alle forti pressioni sui titoli di Stato, a caratterizzare la settimana e’ stato anche il flusso di risultati trimestrali positivi accompagnato pero’ dalle deboli stime per i prossimi trimestri. Tra le componenti del Dow Jones, la conglomerata industriale Honeywell ([[HON]]) e’ arretrata dopo aver diffuso un outlook per l’intero anno 2007 che ha deluso gli investitori.

Il colosso informatico Microsoft ([[MSFT]]) ha riportato un utile per azione di 26 centesimi nell’ultimo trimestre, superiore alle attese degli analisti, grazie alle vendite di server, software e della console per videogames, Xbox 360. Su base annuale i ricavi sono cresciuti del 6%. In progresso anche il gigante dei macchinari per le costruzioni Caterpillar ([[CAT]]), che ha riportato utili leggermente inferiori alle attese ma ricavi superiori. In rosso, invece, General Motors ([[GM]]) dopo aver posticipato la comunicazione dei bilanci ed annunciato la necessita’ di riformulare quelli dei passati anni.

Nel settore biotech, ondata di vendite sul colosso n.1 al mondo, Amgen ([[AMGN]]), dopo aver diffuso profitti inferiori alle attese e risultati poco incoraggianti sugli ultimi studi di laboratorio.

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Sugli altri mercati, nel comparto energetico, il petrolio e’ riuscito a chiudere sopra i $55 per la terza volta nelle ultime 5 giornate. I futures con consegna marzo hanno messo a segno un rialzo di $1.19, archiviando la sessione a $55.42 al barile; il rialzo settimanale e’ pari al 3.8%.

Sul valutario, l’euro e’ risultato appannato rispetto al dollaro, scendendo a quota 1.2914. L’oro ha chiuso in rosso. I futures con scadenza febbraio hanno ceduto $3.70 a $650.70.