Wall Street scommette sulle trimestrali, hi-tech in luce

19 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Dopo un breve passaggio a vuoto, il mercato azionario americano riesce a chiudere in buon rialzo la prima seduta della settimana. L’ottimismo per la stagione dei risultati societari offusca l’inaspettato calo della fiducia dei costruttori di case. Non e’ andata tanto bene alle Borse europee, scivolate per la quarta giornata consecutiva.

Il Dow Jones avanza dello 0.58% a quota 10156.32, il Nasdaq lo 0.88% in area 2198.23, l’S&P 500 dello 0.6% a 1071.27 punti. Sul paniere delle blue chip si mette in mostra Intel: la societa’ di semicoduttori ha trovato un accordo preliminare con le autorita’ antitrust. Sempre in ambito tecnologico, ben intonata anche Microsoft, aiutata dalla revisione al rialzo delle stime ad opera di UBS.

Rally dei titoli Halliburton, dopo che profitti e fatturato sono risultati suoperiori alle stime degli analisti.

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Fa meglio delle previsioni Hasbro. Il gruppo di giocattoli ha registrato nel secondo trimestre utili per azione di $0.29 contro $0.26 dello stesso periodo dell’anno scorso. Gli analisti si aspettavano un Eps a $0.25. I ricavi sono pero’ calati del 7% (cosa che spinge in calo il titolo) ma la societa’ si aspetta risultati in progresso per fine anno.

Nel settore aereo, Delta Airlines ha messo a segno conti in linea alle attese. La trimestrale annunciata e’ la migliore degli ultimi dieci anni. Per la prima volta nell’ultimo triennio la societa’ puo’ vantare un bilancio in attivo.

Boeing nel frattempo avanza dopo la commessa ottenuta dalla compagnia aerea di Dubai Emirates e anche da parte di General Electric, attraverso la sua divisione GE Capital Aviation Services.
Motorola registra guadagni solidi dopo aver raggiunto un accordo con Nokia Siemens Networks. Quest’ultima acquistera’ la maggioranza degli asset della prima nel campo delle infrastrutture per le reti wireless mettendo sul piatto $1.2 miliardi. Tra i risultati attesi oggi a mercati chiusi, quelli di Ibm e Texas Instruments.

All’interno della sfera macroeconomica, il calo dell’indice del NAHB ai minimi di 15 mesi (le attese erano per un risultato invariato) ha spinto il rendimento dei due anni del Tesoro ai minimi record e compromesso temporaneamente la prova dei listini azionari.

Il Vix, l’indice che misura la paura che aleggia sui mercati, torna a guadagnare quasi il 3% mentre a livello settoriale sono le utilities (considerate difensive) a registrare la miglior performance (+0.9%) dietro ai tecnologici (+0.5%). Bene anche energetici e industriali. Sotto la parita’ le risorse di base, mentre sono i finanziari, esattamente come venerdi’ scorso (anche se con flessioni piu’ contenute), a perdere piu’ di tutti.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio avanzano sopra quota $76. I futures con consegna agosto hanno guadagnato $0.53 attestandosi a quota $76.54 al barile. L’oro flette di $6.30 a quota $1181.70 l’oncia. Il cross euro/dollaro si trova a $1.2945 (+0.11%). Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si attesta al 2.9630%, in rialzo di 2.4 punti base.