Wall Street scivola sui minimi in chiusura

14 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Wall Street è scivolata sui minimi nel finale, chiudendo in deciso ribasso le contrattazioni, a causa di vendite mirate sulle banche e sui retailers. L’umore del mercato ieri è stato piuttosto negativo, in scia alla delusione generata dai dati sulle vendite delle principali società commerciali, ma anche per l’inchiesta che sta coinvolgendo il settore bancario statunitense, che si va allargando a macchia d’olio. Sul fronte economico, il dato sulle richieste di sussidi alla disoccupazione, che ha accusato il quarto calo consecutivo, non è riuscito a risollevare il clima del mercato. Il dollaro ha continuato la sua ascesa sui mercati valutari, spingendo l’euro sino agli 1,253 USD, vicino ai minimi toccati la scorsa settimana. L’indice Nasdaq chiude in calo dell’1,26% a 2394,36 punti, mentre lo S&P 500 cede l’1,22% a 1157,43 punti ed il Dow Jones l’1,05% a 10782,95 punti. Fuga di denaro dalle banche sulla notizia dell’allargamento dell’inchiesta della procura di New York su otto banche, fra le quali compaiono nomi del calibro di Goldman Sachs, Morgan Stanley e Merrill Lynch. In rosso anche i retailers, come Kohls e Urban Outfitters, dopo dati sulle vendite non molto confortanti, che non lasciano sperare per il dato sulle vendite al dettaglio in calendario oggi pomeriggio. Giornata deludente per la Cisco, in scia alle dichiarazioni del numero uno della società, sebbene i conti siano apparsi positivi.