Wall Street scivola dopo un’avanzata durata sei giorni. Euro in ripresa

13 Agosto 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Seduta sonnecchiosa a Wall Street, con gli indici azionari principali che prendono la via dei ribassi con il passare degli scambi.

Dopo aver chiuso in rialzo per la quinta settimana di fila, in chiusura il Dow Jones cede -38,52 punti (-0,29%) a 13.169,43 punti, lo S&P500 -1,76% (-0,13%) a 1.404,11 punti, mentre il Nasdaq +1,66 punti (+0,05%) a 3.022,52 punti. Il paniere allargato viene dalla striscia positiva piu’ lunga degli ultimi 20 mesi.

Tra i singoli titoli, particolarmente pesanti Intel e Alcoa. L’indice di volatilita’ Vix, considerato la migliore misura per avere il termometro della paura che aleggia sui mercati, e’ sceso in area 14. Gran parte dei settori scambia in rosso, con i piu’ colpiti dalle vendite che risultano essere health care e materiali di base.

Focus di giornata puntato sui dati in arrivo dal Giappone che certificano il periodo di debolezza attraversato dall’intera economia globale, in attesa dei dati sul Pil nel secondo trimestre dell’anno in arrivo in questi giorni da altre grandi economie. Euro si rafforza sul dollaro sopra $1,2331.

L’economia nipponica è cresciuta di un modesto +0,3% nel periodo aprile-giugno, rispetto agli stessi tre mesi del 2011. Variazione inferiore ad attese per +0,6% e in forte calo rispetto a +1,3% nel periodo gennaio-marzo.

La debolezza dei dati si accosta a quelli giunti la scorsa settimana sull’attività commerciale della Cina. Crescita delle esportazioni in forte ribasso, chiaro indicatore del rallentamento in corso nel Dragone e della minore domanda globale di beni.

Buone notizie invece dagli Stati Uniti, con l’industria energetica che si stima riuscira’ a creare 3,6 milioni di nuovi posti di lavoro e porti a una crescita del 3% del Pil.

Nonostante il rinnovato periodo di negatività, le principali Borse europee virano in leggero rialzo, in attesa che domani venga pubblicato il dato Pil Eurozona relativo al secondo trimestre del 2012.

L’indice azionario Usa S&P500 dunque interrompe l’avanzata più lunga da oltre 20 mesi, dal dicembre 2010, spinto nelle ultime settimane dalle speranze che la Federal Reserve e altre banche centrali a livello globale decidessero di introdurre nuove misure monetarie accomodanti per stimolare l’economia globale e sostenere il periodo di ripresa.

Google in rialzo +2,81%, dopo che una fonte a conoscenza del caso ha dichiarato che la società sta pensando al licenziamento di circa 4.000 impiegati e ridurre di un terzo il personale presso l’unità di Motorola Mobility.

Citigroup in calo -0,42%. La Federal Deposit Insurance Corp. sostiene che alcuni istituti, tra cui Citi, avrebbero di proposito male interpretato la qualità dei prestiti alla base di strumenti finanziari per $388 milioni acquistati da Colonial Bank.

In ambito valutario, l’euro a $1,2331; rapporto dollaro/yen a JPY 78,30, euro/yen a JPY 96,56.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio a quota $92,73 al barile, mentre le quotazioni dell’oro a $1.610,60 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano all’1,650%.