WALL STREET SCHIACCIATA DALLE VENDITE

17 Agosto 2001, di Redazione Wall Street Italia

Al giro di boa gli indici di New York rallentano la corsa al ribasso ma non riescono a recuperare terreno.

Il listino elettronico, che si trova sotto l’importante soglia psicologica dei 1.900 punti, viene trascinato da Dell (DELL – Nasdaq), At Home Corporation (ATHM – Nasdaq) e Broadcom (BRCM – Nasdaq).

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Sul mercato prevale la sfiducia degli investitori, che si sono lasciati influenzare dalle previsioni pessimistiche espresse da alcune societa’ sul futuro degli utili.

Tra queste Dell Computer, il primo produttore al mondo di personal computer, che ha lanciato un ‘profit warning’ sul terzo trimestre.

Il gruppo ha inoltre annunciato che sono stati licenziati 600 dipendenti in Europa durante il secondo trimestre dell’anno a seguito di un piu’ vasto piano di ridimensionamento del personale di 3000 unita’.

Deprimono il mercato anche gli allarmi utili lanciati da Ford (F – Nyse) e Gap (GPS – Nyse).

“Le cattive notizie impediscono di vedere le cose positive”, ha dichiarato Charles White, gestore di portafoglio presso Avatar Associates.

“Il mercato si sta rendendo conto che la ripresa nella seconda meta’ dell’anno non si verifichera’”, ha affermato Gary Kaltbaum di Edge Partners.

“Non sono solo i titoli tecnologici ad offuscare l’orizzonte del mercato – ha precisato Kaltbaum – ma contribuiscono anche i comparti auto e grande distribuzione”.

Gli analisti ritengono unanimemente che gli investitori non vedono molte ragioni per acquistare in questo momento a causa dei nuovi profit warning e le trimestrali recentemente pubblicate.

Wall Street e’ ansiosa di vedere l’esito della riunione di settimana prossima della Federal Reserve, dalla quale si attende un taglio ai tassi di interesse per la settima volta dall’inizio dell’anno.

Gli investitori sono rimasti indifferenti alle notizie del fronte macroeconomico. Il deficit della bilancia commerciale degli Stati Uniti e’ salito in giugno a quota $29,4 miliardi.

Si tratta di un rialzo del 3,3% rispetto a maggio, quando il dato si era attestato a quota $28,3 miliardi, mentre gli economisti si attnedevano un deficit a $29,5 miliardi.
VEDI:


USA: DEFICIT COMMERCIALE SALE IN GIUGNO

E’ incapace di sostenere il mercato anche l’indice preliminare sulla fiducia dei consumatori americani compilato dall’ Universita’ del Michigan, il cosiddetto “Michigan Sentiment Index”, segna per agosto quota 93,5.

Il dato consuntivo di luglio si trovava a 92,4.
VEDI:


USA: FIDUCIA CONSUMATORI SALE A 93,5 IN AGOSTO

VEDI QUALI SONO I TITOLI DI RILIEVO CHE STANNO MUOVENDO IL MERCATO:


WALL STREET: I TITOLI CHE MUOVONO IL MERCATO/2

(articolo in fase di scrittura)