WALL STREET SCHIACCIATA DALL’HIGH TECH, NASDAQ -2%

8 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura in netto ribasso per il Dow Jones e il Nasdaq, incapaci di risollevarsi dopo una giornata caratterizzata dai ‘profit warning’ nel settore high tech.

Il Nasdaq ha chiuso a 2.215,10 (-2,16%), il Dow Jones a 10.977,00 (-1,03%), l’ S&P 500 a 1.264,96 (-0,94%) e il Russell 2000 a 511,64 (-0,61%).

Il Nyse ha inoltre registrato volumi contenuti a seguito di un blocco tecnico causato da un problema al software, che questa mattina ha fermato l’attivita’ per oltre un’ora.

Riguardo all’accaduto si attende una conferenza stampa, indetta dal Nyse, alle 22.30 (le 16.30 a New York).
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BLOCCO NYSE: SPECIALE WALL STREET ITALIA

L’imprevisto blocco tecnico ha avuto ripercussioni anche sul Nasdaq, dove i volumi di scambio si erano contemporanamente affievoliti mentre imperversava una pioggia di allarmi sugli utili di alcune societa’ del comparto tecnologico.

Protagonista in negativo della giornata e’ stato cosi’ il settore tecnologico, trascinato dalle revisioni sui bilanci di Juniper (JNPR – Nasdaq), 3Com (COMS – Nasdaq) e National Semiconductor (NSM – Nyse).

Dall’ondata di ribassi non si e’ salvata nemmeno Intel (INTC – Nyse) nonostante il buon avvio di giornata determinato dalle dichiarazioni di giovedi’ sera, in cui la compagnia rassicurava il mercato sui propri risultati futuri.

Intel ha mantenuto infatti invariate le proprie stime di bilancio sul secondo trimestre dell’anno.

Sulla scia delle buone comunicazioni provenienti dal colosso americano Intel, la banca d’affari Prudential Securities ha aumentato il rating ad una serie di societa’ del settore semiconduttori.

Tra le aziende, gli analisti di Prudential hanno cosi’ espresso un giudizio positivo su Broadcom(BRCM – Nasdaq), STMicroelectronics (STM – Nyse), LSI Logic (LSI – Nyse), Pericom Semiconductor (PSEM – Nasdaq) e Lattice Semiconductor (LSCC – Nasdaq) portandone il rating da “Hold” a “Buy”.

Tuttavia neppure tali notizie positive hanno potuto annullare gli effetti nefasti scaturiti a margine della sfilza di allarmi sugli utili di molte societa’ del comparto tecnologico.

Juniper Networks ha annunciato il taglio dell’8-9% della forza lavoro a causa della decelerazione che ha colpito il settore delle comunicazioni.

Merrill Lynch continua pero’ a dichiararsi cauta nei confronti del settore tecnologico.

Il calo della domanda sta provocando un eccesso delle scorte, soprattutto nel comparto telecomunicazioni e, secondo la banca d’affari, ci vorranno 3-4 trimestri prima di riportare le scorte a livelli accettabili.

La debolezza dell’economia americana sembra poi essersi diffusa all’estero, non solo in Europa, ma anche in Asia: e’ probabile che la tendenza sia quella di un rallentamento globale.

Secondo Merrill Lynch, una ragione della decelerazione va ricercata nei margini di profitto delle societa’.

Il rapporto prezzi/utili (p/e) per i titoli tecnologici e’ ancora di 5-6 volte, troppo alto considerando che le vendite sono destinate a scendere quando i margini saranno posti sotto pressione.

La banca d’affari suggerisce quindi di rimanere leggeri nel settore high tech, sebbene consigli il sotto-settore dei servizi per i computer, che e’ un buon gruppo difensivo – la catena di scorte, le connessioni, i distributori e i produttori di EMS (dispositivi ottici).

L’immagazzinamento dati dovrebbe poi dimostrare una buona crescita a lungo termine.
Tra i sottosettori da alleggerire: le apparecchiature per la telecomunicazione wireless e i semiconduttori.

Sui listini in generale, hanno mostrato una tendenza al rialzo i settori oro, telecom, edilizio, sanita’ gas naturale, materiali per la costruzione.

In ribasso, invece, i settori finanziario, grande distribuzione, ferroviario, alluminio.

Tra i titoli che oggi hanno strappato rialzi d’eccezione sulle borse americane:

1) Worldgate Communications (WGAT – Nasdaq) +28,81%;
2) Predictive System (PRDS – Nasdaq) +27,07%;
3) Sheldahl (SHEL Nasdaq) – +25,57%;
4) Interep National Radio Sales (IREP – Nasdaq) +23,86%;
5) Butler International (BUTL – Nasdaq) +23,85%.

I ribassi si sono invece particolarmente accaniti contro:

1) Life F/X (LEFX – Nasdaq) -27,05%;
2) Technical Communications (TCCO – Nasdaq) -25,93%;
3) Antenna TV S.A. (ANTV – Nasdaq) -24,73%;
4) Aqua Care System (AQCR – Nasdaq) -23,81%;
5) Hickok (HICKA – Nasdaq) -22,22%.

Tra i principali titoli in movimento a Wall Street:

Nel settore chimico:

E’ deciso: DuPont (DD – Nyse) vendera’ la sua divisione farmaceutica per $7,8 miliardi a Bristol-Myers Squibb (BMY – Nyse). Parte del denaro incassato servira’ a completare il buy back azionario di $2,5 miliardi. In borsa, il titolo di DuPont ha conquistato lo 0,25%, Bristol cede invece quasi lo 0,5%.
(Vedi DuPont vende divisione a Bristol Myers Squibb )

Nel settore informatico:

Dell (DELL – Nasdaq), il primo produttore di PC al mondo, ha adottato una feroce strategia dei prezzi per accaparrarsi una piu’ grande fetta nel mercato dei personal computer. Nelle contrattazioni ha messo a segno un piccolo guadagno di poco piu’ dello 0,25%.
(Vedi Dell: nuova strategia dei prezzi )

International Business Machine Corp. (IBM – Nyse) ha detto di aver inventato un metodo per manipolare gli atomi del silicio in maniera tale da incrementare del 35% le prestazioni dei chip, usando pero’ meno energia. IBM chiude questa seduta piena di sorprese lasciando sul campo quasi l’1%.
(Vedi Informatica: da IBM chip piu’ veloci )

3Com (COMS – Nasdaq) ha lanciato un allarme utili sul secondo trimestre, il suo quarto fiscale, motivando il declino con alti costi di ristrutturazione e alti livelli di scorte di magazzino. 3Com oggi e’ in ribasso del 3,5%.
(Vedi Utili: 3Com lancia ‘profit warning’ )

Nel settore internet:

NetZero (NZRO – Nasdaq) e Juno Online (JWEB – Nasdaq) hanno deciso di fondersi, un’operazione che dara’ vita al secondo fornitore di accesso a Internet dopo America Online (AOL – Nyse). NZRO sale oggi di oltre il 23%, JBEW del 21%, AOL invece, cede l’1,25%.
(Vedi Internet: mega fusione tra NetZero e Juno )

Nel settore infrastrutture di rete:

Juniper Networks (JNPR – Nasdaq) ha lasciato sul campo quasi il 18,5% dopo che ha annunciato il taglio dell’8-9% della forza lavoro a causa del rallentamento che ha colpito il settore delle comunicazioni.
(Vedi Utili: Juniper Network lancia ‘profit warning’ )

Nel settore media:

Walt Disney (DIS – Nyse) tagliera’ 1.000 posti di lavoro a partire da oggi e nelle prossime settimane, secondo quanto riferito dal Los Angeles Time. DIS e’ in calo di quasi l’1%.
(Vedi Media: Disney taglia 1.000 posti di lavoro )

Nel settore software:

In una nota alla clientela, Merrill Lynch sostiene che il titolo Microsoft (MSFT – Nasdaq) possa registrare buone performance nel breve termine, sebbene non vi siano ancora segnali chiari di una ripresa del mercato dei personal computer. Nelle contrattazioni MSFT ha ceduto oltre lo 0,5%.
(Vedi Microsoft: Merrill vede potenziale nel breve )

Nel settore semiconduttori:

Intel (INTC – Nasdaq) perde oggi l’1,5% nonostante nella tarda serata di giovedi’ abbia fatto sapere di mantenere invariate le stime di bilancio per il secondo trimestre.
(Vedi Preborsa: Intel +3,5%, conferma stime 2° trim e Utili: Intel conferma stime secondo trimestre )