WALL STREET SCHIACCIATA DAL PESO DELL’HIGH-TECH

2 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

La seconda sessione di febbraio si consolida nel segno meno, e a meta’ della giornata di contrattazione sulla piazza newyorkese diventa chiaro che la peggio e’ per il settore dell’high-tech.

Gli investitori istituzionali (leggi gestori dei fondi di investimento) sono ancora occupati nel riconfigurare il portafoglio mensile, scaricando gran parte dei titoli tecnologici che non prevedono in rialzo nelle prossime settimane.

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Intanto la societa’ californiana di ricerca Trim Tabs ha comunicato il consueto report settimanale sulla liquidita’dei fondi di investimento USA, e la notizia ha depresso gli investitori.

Secondo Trim Tabs, infatti, nella settimana conclusa mercoledi’ 31 gennaio il flusso di capitali confluito in tutti i fondi azionari USA e’ stato di $4,2 miliardi, rispetto ai $12,5 miliardi della settimana precedente.

Il dato non tiene dunque conto del taglio ai tassi di interesse della Fed operato mercoledi’ scorso. Con rendimenti in calo nel settore dei bond, infatti, dovrebbe verificarsi un aumento del flusso nel settore “equities”.

Complessivamente, il mercato continua a digerire i segnali confusi su disoccupazione e pressione salariale lanciati dagli ultimi dati comunicati nel pre-borsa.

Con un aumento complessivo della disoccupazione in gennaio da una parte, e un forte tasso di produttivita’ dall’altra, gli operatori prendono tempo per decidere le proprie posizioni in vista della futura politica monetaria USA.(Vedi anche Usa: Disoccupazione gennaio al 4,2%)

Oltre i dati sul mercato del lavoro negli Stati Uniti, a pesare sui mercati questa mattina anche il settore dei personal computer dopo che National Semiconductor (NSM – Nyse) e Silicon Storage Technology Inc. (SSTI – Nasdaq) hanno ammesso di non farcela a raggiungere le stime degli analisti sugli utili relativi al primo trimestre.

“Non c’e’ dubbio che nelle prossime settimane assisteremo a ulteriori revisioni in negativo delle aspettative sui dati di bilancio – ha detto Mark Beale di New Star Asset Management – Tuttavia il tasso di ‘profit warning’ dovrebbe diminuire e influire meno sull’andamento dei mercati”.

Sui listini in generale stanno mostrando una tendenza al rialzo il settore utility, estrazione petrolio e gas naturali, servizi petroliferi, giocattoli, assicurazioni sanitarie.

In calo invece il settore del brokeraggio, intrattenimento, Internet, media, telefonico, grande distribuzione, infrastruture per le telecomunicazioni, semiconduttori e software.

Tra i principali titoli in movimento quest’oggi a Wall Street:

Nel settore informatico:

Dell Computer Corp. (DELL – Nasdaq), il primo produttore al mondo di personal computer, e’ sostanzialmente invariato, dopo che Michael Dell, presidente e amministratore delegato del gruppo, ha fatto sapere, parlando a Copenhagen, di attendersi per il primo trimestre dati di bilancio in rialzo rispetto agli ultimi tre mesi del 2000.
(Vedi Utili: Michael Dell fiducioso su 2000 e primo trim)

Silicon Storage Technology (SSTI – Nasdaq) e’ in ribasso di quasi il 4,5%. La societa’ di memorie per computer ha annunciato nella tarda serata di ieri che le vendite relative al primo trimestre saranno fino al 10% inferiori al fatturato del trimestre precedente, chiuso con vendite di $161 milioni e utili pari a 42 centesimi per azione. I risultati degli ultimi tre mesi del 2000 sono al di sotto di quanto il mercato si aspettava.

Il titolo Computer Network Technology Corp. (CMNT – Nasdaq) sta perdendo quasi il 38,5%, dopo che il produttore di software e harwdare per reti informatiche aziendali ha annunciato utili per il quarto trimestre del 2000 inferiori alle aspettative.
(Vedi Borsa: Computer Network – 36% su dati trimestrali)

Il titolo Critical Path Inc. (CPTH – Nasdaq) e’ stato sospeso dalle contrattazioni, dopo che aver perso oltre il 60% nel corso della mattinata. La societa’ di software per la gestione della posta elettronica aveva annunciato un’indagine interna sulla pratiche di calcolo del fatturato. Il Nasdaq ha deciso di sospendere il titolo, richiedendo alla societa’ maggiori informazioni sul caso.
(Vedi Borsa: Critical Path -60% su irregolarita’)

Nel settore Internet:

Network Appliance (NTAP – Nasdaq), la societa’ californiana che produce dispositivi di archiviazione per Internet, e’ sostanzialmente invariata, dopo che ieri il titolo aveva chiuso perdendo oltre il 13% in seguito all’abbassamento rating da ‘Buy’ a ‘Hold’, da parte del Credit Suisse First Boston.

Il titolo Copper Mountain (CMTN – Nasdaq), sta perdendo oltre il 26,5%, dopo aver riportato per il quarto trimestre dati di bilancio deludenti. La societa’, che offre soluzioni si Internet ad alta velocita’, ha infatti chiuso gli utlimi tre mesi del 2000 in pareggio (considerando gli utili per azione). Il fatturato e’cresciuto di appena il 5,5% a $47 milioni.

Nel settore dell’e-commerce:

Il titolo Amazon.com (AMZN – Nasdaq) e’ in ribasso di oltre l’8,75%. La societa’, secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, e’ pronta ad abbandonare la vendita dei prodotti a bassa richiesta. In un rapporto ai dipendenti, Bezos avrebbe esposto un nuovo piano aziendale, secondo il quale Amazon cercherebbe di raggiungere la profittabilita’ limitando le vendite a quei prodotti capaci di generare utili.

(Vedi Rumors: Amazon.com rivede piano vendite)

Nel settore farmaceutico:

Professional Detailing (PDII – Nasdaq) perde quasi il 37%, dopo che GlaxoSmithKline (GSK – Nyse) ha indicato di voler terminare un contratto sulle vendite. La fine del contratto dovrebbe causare una riduzione degli utili di Professional di circa 35-40 centesimi per azione. Il titolo Glaxo guadagna lo 0,25%.

Nel setore del brokeraggio:

Charles Schwab (SCH – Nyse), il primo broker online negli Stati Uniti, ha annunciato di aver cancellato il proprio piano di riduzione dei costi che avrebbe tenuto a casa 10.000 dipendenti per tre giorni tra febbraio e marzo. Il titolo sta perdendo quasi il 2,25%.
(Vedi Broker: Schwab cambia idea e non taglia i costi)

Nel settore media:

I giganti televisivi News Corporation (NWSA – Nyse) e Viacom (VIA – Nyse) hanno intavolato trattative per lo scambio di numerose stazioni televisive. Lo riporta il Wall Street Journal di oggi. Il titolo News Corp. perde qiasi il 2%, mentre il titolo Viacom perde oltre il 3,25%.
(Vedi Media: News Corp e Viacom scambiano stazioni tv)