WALL STREET: SCATTANO LE PRESE DI BENEFICIO

16 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

Nonostante gli utili migliori delle attese di JP Morgan e il sorprendente calo delle richieste di sussidio, i listini azionari americani hanno aperto la seduta in calo. Dopo tre giorni consecutivi di rialzi, e soprattutto dopo il forte rally di ieri, gli operatori stanno preferendo intascare parte dei profitti.

Segnali incoraggianti sono giunti in mattinata dal fronte macro, e dal mercato del lavoro in particolare. Nell’ultima settimana le richieste di sussidio sono scese in misura maggiore delle attese, sorprendendo eonomisti ed operatori.

In calendario e’ ancora presente l’aggiornamento sul Philadelphia Fed che dovrebbe registrare una contrazione rispetto al mese precedente. Ieri il dato sull’attivita’ manifatturiera nell’area di New York si e’ riportato sulla linea di parita’, incrementando le speranze di una ripresa dell’economia piu’ veloce di quanto stimato in precedenza,

In ambito di trimestrali, hanno sorpreso in positivo i numeri fiscali di JP Morgan, i cui profitti sono cresciuti del 36% nell’ultimo trimestre, oltre le attese del mercato, grazie alla buona performance della divisione di “investment banking”. Il fatto sta trascinando al rialzo molti titoli del settore, tra cui Citigroup, HSBC Holdings e Bank of America.

Non tutte le notizie giunte nelle ultime ore sono pero’ incoraggianti. La societa’ di prestiti CIT Group con molte probabilita’ effettuera’ la richiesta per l’ingresso nella fase di amministrazione controllata entro domani, stando ad un rapporto diffuso dai media statunitensi. Inoltre, sia Cintas che Xilinx hanno deluso le attese del mercato sui rispettivi risultati trimestrali nell’after hour di ieri sera. Pesante calo dei profitti (-73%) anche per il produttore di cellulari Nokia.

Vuoi sapere cosa comprano e vendono gli Insider di Wall Street? Prova ad abbonarti a INSIDER: costa meno di 1 euro al giorno. Clicca sul link INSIDER

Sugli altri mercati, nel comparto energetico si muove al ribasso il greggio. I futures con consegna agosto arretrano di $0.96 a $60.58 al barile. Sul valutario, stabile l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.4125. Poco variato l’oro a quota $937.60 l’oncia. Avanzano leggermente i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 3.54%.