Wall Street sale, sostenuta da utili banche e dati lavoro

19 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

New York – Wall Street prosegue bene le contrattazioni, grazie ai risultati di bilancio arrivati dal settore finanziario: protagonisti il ritorno in attivo di Bank of America e le perdite inferiori alle stime di Morgan Stanley. L’S&P500 avanza dunque per il terzo giorno di fila.

In chiusura il Dow Jones avanza di 45,03 punti (+0,36%), a quota 12.623,98 punti. Il Nasdaq fa +18,62 punti (+0,67%), a 2.788,33, mentre lo S&P500 sale di 6,46 punti (+0,49%), a 1.314,50.

Il Dow Jones aveva virato in territorio lievemente negativo dopo la pubblicazione dell’indice Philly Fed, che ha registrato un lieve rialzo a gennaio, attestandosi a 7,3 punti dai 6,8 punti di dicembre. Il consensus era per un guadagno più sostenuto, a 9,3 punti.

Nella sessione odierna, altre indicazioni arrivate dal fronte macroeconomico degli Stati Uniti: richieste iniziali dei sussidi di disoccupazione – sono scese di 50.000 unità a quota 352.000, al di sopra delle stime; indice dei prezzi al consumo, che ha visto l’inflazione invariata su base mensile e in rialzo del 3,3% su base annua nel mese di dicembre; e, infine, nuovi cantieri, che hanno deluso invece le attese scendendo del 4% lo scorso mese.

Si resta sempre sull’attenti, in attesa di maggiori segnali dal fronte utili societari. La vera domanda è ora se il rally di inizio 2012, che ha portato l’indice S&P500 ai massimi da luglio, sia giustificato dai risultati d’esercizio attesi.

Ad ora, il 2012 ha rappresentato infatti per l’indice S&P500 il miglior inizio d’anno dal 1987, con +4% (meno del +10% registrato nei primi 11 giorni di 25 anni fa). Gli investitori sembrano convinti che il presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, abbia fatto abbastanza per proteggere l’economia degli Stati Uniti dai rischi che giungono dall’Europa.

In questo contesto, la sorpresa Bank of America acquista ancora più significato. Nel corso del quarto trimestre del 2011, il colosso ha riportato utili netti per $1,58 miliardi, o 15 centesimi per azione, tornando in attivo dopo la perdita netta di $1,57 miliardi, o 16 centesimi per azione, dello stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato è cresciuto a $24,89 miliardi dai $22,4 miliardi dello stesso periodo del 2010. Il titolo registra un rialzo del 2,35%.

Morgan Stanley avanza del 5,36%, grazie a conti che hanno messo in evidenza perdite inferiori alle attese. La banca ha riportato infatti una perdita di $227 milioni, contro l’utile di $871 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato è stato però migliore delle stime, in quanto il passivo per azione si è attestato a 15 centesimi, contro il passivo di 57 centesimi per azione atteso dagli analisti di Thomson Reuters. Il fatturato è calato del 26% a $ 5,71 miliardi, comunque meglio dei $5,57 miliardi del consensus.

EBay in rialzo del 3,86% dopo che la società ha annunciato di prevedere per il primo trimestre del 2012 un fatturato che si attesterà all’interno di un range compreso tra $3,05 miliardi e $3,15 miliardi, a fronte di un utile per azione compreso tra 50 e 51 centesimi. In generale, i titoli hi-tech sono positivi, in particolare i semiconduttori, con il Philadelphia Semiconductor Index in rialzo di più dell’1%.

Le contrattazioni di Eastman Kodak sono state sospese dal Nyse, dopo che la società ha presentato richiesta per il Chapter 11, ovvero la condizione di amministrazione controllata.

Sul fronte valutario, intanto, l’euro sfonda quota $1,29, attestandosi nei confronti del dollaro a $1,2966. Nei confronti del franco svizzero la moneta unica rimane piatta CHF1,2085, mentre contro lo yen sale a JPY99,98.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in calo a quota $100,39 al barile, mentre le quotazioni dell’oro sono a $1.654,5 l’oncia. Quanto ai Treasury, i rendimenti a 10 anni scambiano in rialzo all’1,977%.