WALL STREET SALE, INIZIATO IL MEETING DELLA FED

20 Marzo 2007, di Redazione Wall Street Italia

Sui listini americani hanno continuato a prevalere gli acquisti dopo il buon rally in avvio di settimana. Le rassicurazioni giunte dal comparto immobiliare hanno temporaneamente allontanato i timori di un brusco rallentamento dell’economia, rendendo meno nervosa l’attesa degli operatori per la decisione sui tassi da parte della Fed. Il Dow Jones e’ avanzato dello 0.50% a 12287, l’S&P500 dello 0.62% a 1410, il Nasdaq ha guadagnato lo 0.58% a 2408.

Il FOMC – Federal Open Market Committee, il braccio operativo della Fed ha gia’ iniziato a Washington la riunione sul costo del denaro e mercoledi’ verra’ resa pubblica la decisione. Le attese degli operatori sono per una conferma dell’attuale livello (5.25%) ma sara’ molto interessante osservare un eventuale cambio di linguaggio nel testo che accompagnera’ la decisione per valutare il futuro atteggiamento della Fed in materia di politica monetaria.

Da ormai diversi mesi si spera in un taglio del costo del denaro che possa ridare smalto alla spesa dei consumatori e agli investimenti aziendali, ma l’ancora elevato livello dell’inflazione (osservato speciale di Bernanke & Co), lascia pensare che tale operazione non si concretizzera’ prima della stagione estiva.

Alle attuali condizioni sarebbe da escludere comunque anche un rialzo dei tassi che potrebbe seriamente danneggiare l’economia, rallentando eccessivamente la spesa delle famiglie rendendo maggiormente onerosi i mutui ipotecari.

A tal proposito, il comparto del credito ha ricevuto una nuova spinta in giornata, dopo la crisi scoppiata nell’ultimo mese a causa delle insolvenze inerenti i mutui “subprime” (a maggior rischio): Accredited Home Lenders Holding e’ avanzata di circa il 20% dopo aver ottenuto un prestito di $200 milioni dall’hedge-fund manager di Farallon Capital Management LLC.

Note relativamente positive sono emerse dal fronte macro. Nel mese di febbraio i nuovi cantieri edili negli Stati Uniti sono cresciuti del 9%, ben oltre le attese, dopo essere crollati ai minimi di 10 anni nel mese precedente.

Il fatto ha temporaneamente rassicurato gli operatori sulle condizioni del comparto delle case e sulle implicazioni che questo potra’ avere sulla crescita economica in generale.
L’indicatore non e’ riuscito ad imprimere una spinta maggiore ai listini in quanto la componente delle nuove licenze di costruzione, indicatore di attivita’ futura, e’ risultato in calo di oltre due punti percentuali.

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Ad offrire supporto ai listini e’ stata anche l’intensa attivita’ di operazioni societarie che hanno interessato diversi settori. Il colosso delle assicurazioni American International Group ([[AIG]]) sarebbe pronto a lanciare un’offerta di takeover sulla britannica Prudential PLC ([[PRU]]). In buon rialzo le azioni della societa’ produttrice di computer palmari Palm ([[PALM]]) la quale potrebbe ricevere una proposta d’acquisto da parte di Nokia ([[NOK]]) e non solo. Nel comparto dei servizi, un gruppo di investitori ha messo sul piatto $5.43 miliardi cash per privatizzare Affiliated Computer Services ([[ACS]]).

A sostenere il comparto hi-tech e’ stato il buon rialzo di Rambus ([[RMBS]]) +6.15% dopo che la Federal Trade Commission ha emesso un aggiornamento sulla posizione del gruppo in ambito dei limiti delle royalties.

Restando nel comparto hi-tech, Adobe Systems ([[ADBE]]) ha chiuso in progresso grazie al colpo di reni finale, bene anche Oracle ([[ORCL]]) schizzato del 2.15%: entrambe le societa’ riporteranno i risultati trimestrali in serata, subito dopo la chisura delle borse.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico il greggio ha chiuso in lieve rialzo. I futures con consegna aprile, all’ultimo giorno di scambi, sono avanzati di 14 centesimi a $56.73 al barile, i contratti con scadenza maggio, da questo momento quelli di riferimento, sono scesi di 45 centesimi a $59.45.

Sul valutario l’euro ha chiuso in leggero progresso rispetto al dollaro. Nel tardo pomeriggio di martedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3315. L’oro ha terminato la sessione in discreto rialzo: i contratti con consegna aprile sul metallo prezioso sono avanzati di $4.70 a $659.00 l’oncia. In avanzamento i titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 4.547% dal 4.5710% di lunedi’.