Wall Street ritrova slancio: M&A in fermento, ma occhio al Cairo

31 Gennaio 2011, di Redazione Wall Street Italia

Al mercato sono piaciuti gli ultimi dati sui consumi e la trimestrale di Exxon Mobil, ma la tensione resta alta con l’attenzione rivolta agli eventuali sviluppi della rivolta in Egitto. Il mercato americano viene da una seduta nera, che ha visto Wall Street cedere l’1,8%, la peggiore prova dall’11 agosto.

L’S&P 500 non riesce a chiudere il mese in rialzo a gennaio dal 2007, ma per come stanno le cose dovrebbe farcela, salvo scivoloni improvvisi. Finora i guadagni sono pari all’1,5% su mese. Il Dow Jones avanza dello 0,21%, come il Nasdaq, mentre l’S&P guadagna lo 0,45%.

Tra le blue chip, Alcoa e Travelers si portano in testa al paniere, mentre Wal-Mart e’ schiacciata nei bassifondi. L’indice di volatilita’ – considerata misura attendibile della paura che aleggia sui mercati – e’ stabile intorno a quota 20. Il Vix ha fatto un balzo incredibile venerdi’ a quota 24: si e’ trattato dell’incremento maggiore dal 4 giugno. A livello settoriale gli acquisti interessano sopratutto energetici, finanziari e risorse di base.

Gli investitori sembrano dunque propensi a tornare a fare acquisti dopo la battuta d’arresto di venerdi’. Il rinnovato interesse per l’azionario e’ stato alimentato in parte dall’alleviarsi delle preoccupazioni circa la situazione critica dell’Egitto, che oggi si e’ visto tagliare il rating sul credito dall’agenzia di rating Moody’s.

Nel valutario intanto si segnala una rotazione di portafoglio in uscita dal dollaro, con il biglietto verde che cede mezzo punto percentuale contro le sei principali valute rivali. L’euro nel frattempo e’ aiutato dalle notizie riguardanti l’inflazione a dicembre nell’are Ue.

I dati macro hanno evidenziato che anche nell’ultimo mese del 2010 le spese al consumo sono cresciute piu’ dei redditi. Meglio del previsto si e’ rivelato il dato di gennaio del Chicago PMI. In ambito di trimestrali la scena e’ stata rubata da Exxon Mobil.

La componente del Dow ha registrato un rialzo del 53% dei profitti nell’ultimo trimestre, facendo meglio delle attese, mentre il fatturato si e’ attestato a $103 miliardi. Ha deluso invece Illinois Tool, anche se ha emesso un outlook che fa ben sperare per il trimestre in corso.

Sotto i riflettori finisce anche il colosso dell’alluminio Alcoa, che si e’ aggiudicata le attivita’ aerospaziali di TransDigm per $240 milioni. Sempre in ambito di notizie di M&A, Prologis e AMB Property hanno deciso di fondersi, con l’operazione che verra’ completata nel secondo trimestre di quest’anno. Massey Energy verra’ acquistata da Alpha Natural Resources alla cifra di 69,33 dollari per azione, una somma che rappresenta un premio di circa il 20% sul prezzo di chiusura dei titoli MEE nell’ultima seduta della settimana scorsa.

I titoli Intel sono stati momentaneamenti sospesi a meta’ mattinata dopo che il gruppo di semiconduttori ha tagliato le stime del quarto trimestre dell’anno scorso, il primo di quest’anno e dell’intero esercizio 2011. In questi ultimi due casi la sforbiciata dei ricavi e’ rispettivamente di $300 e $700 milioni. Motivo: un errore nel design di un chip.

A meta’ seduta, intorno alle 18.45 ora italiana, i volumi sono nella media (NYSE 380 milioni, Nasdaq 830 milioni di titoli passati di mano), con i titoli in rialzo che sono in numero maggiore rispetto a quelli in ribasso (2221/673 sul NYSE, 1592/962 sul Nasdaq) e con i nuovi massimi che si confrontano con i nuovi minimi in rapporto di 109 a 17 sul NYSE e 1629 a 936 sul Nasdaq.

Tra i settori, si distinguono in rialzo: Egypt-EGPT +6.4%, Turkey-TUR +3.4%, Oil and Gas E&P-XOP +3.3%, Spain-EWP +2.8%, Energy-XLE +2.5%, Base Metals-DBB +2.7%, Cotton-BAL +2.5%, Oil Services-OIH +2.3%, Copper-JJC +2.2%, Coal-KOL +2.2%, Italy-EWI +2.2%. In ribasso: Israel-EIS -2.0%, Sugar-SGG -1.6%, Volatility-VXX -1.3%, Coffee-JO -1.0%, USD-UUP -0.7%, Shipping-SEA -0.7%.