WALL STREET RITRACCIA, BENE I FINANZIARI

26 Febbraio 2009, di Redazione Wall Street Italia

A meta’ giornata i listini continuano a muoversi in discreto rialzo, ma la volatilita’ resta elevata (controlla la performance in tempo reale). A fare da volano e’ il rimbalzo dei titoli finanziari, le ultime notizie giunte dal fronte macro e dal comparto societario pero’ continuano a preoccupare gli investitori.

Lo spider XLF e’ in progresso del 5.62%, tra i singoli titoli realizzano solidi rialzi JP Morgan e Bank of America. Durante il meeting annuale con gli azionisti, il n.1 di JP Morgan, James Dimon, ha affermato che i risultati dell’azienda restano solidi e che le attese degli analisti non saranno deluse. Bank of America ha invece annunciato l’intenzione di vendere First Republic Bank, una banca privata eridata dall’acquisizione di Merrill Lynch. I due titoli realizzano guadagni medi pari al 10%.

Tra i gruppi europei, la svizzera UBS e’ schizzata al rialzo dopo aver reso noto il cambio ai vertici dell’azienda: Oswald Gruebel, ex capo di Credit Suisse, rivestira’ il ruolo di nuovo CEO, prendendo il posto di Marcel Rohner. Forte rialzo anche per Royal Bank of Scotland che ha riportato una perdita annuale di $34 miliardi, inferiore al previsto.

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Le condizioni economiche restano pero’ deboli. Nell’ultimo mese sono crollati gli ordini di beni durevoli, mentre le nuove richieste di sussidio da parte dei disoccupati sono cresciute ai massimi livelli dal 1982, le richieste continuative hanno aggiornato il record assoluto. Male anche il mercato immobiliare. A gennaio le vendite di case nuove hanno registrato un tonfo superiore al 10%, attestandosi ai minimi storici.

Grossa perdita riportata da General Motors nell’ultimo trimestre. Il colosso automobilistico di Detroit ha registrato una perdita di $9.6 miliardi, accompagnata da un abbassamento dei ricavi a $30.8 miliardi da $46.8 mld.

Tra i titoli hi-tech, si spinge al rialzo il gigante media online Yahoo! in seguito alle dichiarazioni del CFO secondo cui la cessione del business della ricerca online a Microsoft e’ ancora fattibile.