Wall Street: riparte il rally, tutte le blue chip partecipano alla festa

24 Settembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

Chiusura decisamente positiva per il mercato azionario americano che si rifa’ dopo le tre deboli sedute precedenti. Il Dow ha guadagnato quasi 200 punti (+1.86%) a quota 10860.26, il Nasdaq il 2.33% a 2381.22 punti e l’S&P 500 del 2.12% in area 1148.67.

In settimana il paniere delle blue chip ha guadagnato il 2.38%, estendendo la striscia vincente a quattro settimane. Una serie positiva cosi’ lunga non si vedeva da aprile. Inoltre il Dow e’ in progresso dell’8.44% sul mese, un guadagno cosi’ a settembre non si vedeva dal 1939. Per ora e’ il quinto settembre piu’ positivo della storia dell’indice, che ora si trova sui livelli piu’ alti da maggio.

Ad alimentare gli acquisti sono stati gli ultimi dati economici, letti con favore dagli operatori. La crescita del 2% degli ordini alle fabbriche in agosto, esclusa la componente trasporti, e’ stato interpretato come un segnale che le aziende sono tornate a fare investimenti. E’ il terzo mese di rialzi negli ultimi quattro.

“Ricordiamoci che il mese scorso gli investitori si preparavano ad assistere ad una nuova recessione e ad un’inflazione massiccia, ora che le cose si sono rivelate essere molto meno negative, il mercato a settembre ha preso tutta un’altra direzione”, ha osservato Lawrence Glazer, managing partner di Mayflower Advisors, raggiunto da Marketwatch.

Un contribuito lo hanno offerto anche l’ottimismo espresso dal Segretario del Tesoro americano: in un intervento a Dallas Timothy Geithner ha confermato che “diversi settori dell’economia restano molto robusti”, anche se alcuni punti critici sono ancora presenti, come il comparto delle costruzioni.

Esclusi i trasporti in agosto le cifre pubblicate dal governo hanno evidenziato un bel rimbalzo del 2% dopo il pesante calo del mese scorso, mentre la cifra complessiva e’ calata ma meno di quanto si temeva.

“Il dato migliore del previsto e’ un’ottima notizia e ora speriamo che un numero sempre piu’ alto di aziende utilizzi i bilanci piu’ solidi per investire”, osserva interpellato da MarketWatch Peter Boockvar, equity strategist di Miller Tabak. Al mercato e’ piaciuto anche che i livelli di offerta delle case nuove sono scesi ai minimi di 42 anni, segnale positivo per il mercato immobiliare.

Tra i settori bene tecnologici, industriali, servizi, banche e beni al consumo. Sul Dow Jones, in progresso di oltre 150 punti, tutte e 30 le componenti scambiano sopra i livelli di ieri, ma si mettono particolarmente in luce Caterpillar, Alcoa e Hewlett-Packard.

Gli indici hanno interrotto cosi’ una serie di tre sedute negative. Le perdite subite ultimamente dalla borsa sono legate in parte alla solidita’ dell’euro, che ha recuperato terreno dopo le notizie giunte dalla Germania quest’oggi.

Il dollaro e’ nuovamente stato messo sotto pressione, con le ultime decisioni prese dagli istituti centrali, e in particolare quello americano, che non hanno di certo favorito il biglietto verde. L’oro ha toccato quota 1300 dollari l’oncia, mentre l’argento e’ sui livelli piu’ alti da settembre 1980.

Gli operatori hanno dimenticato in fretta i cali di ieri, dovuti in buona parte alle prese di beneficio, fattore naturale dopo il rally sostenuto visto sinora in settembre.

Nel mercato intanto si va alla ricerca dell’oro come “valuta stabile”, sostengono gli analisti di Commerzbank. “Le misure intraprese dalle banche centrali di recente hanno alimentato le paure circa un eventuale deprezzamento delle monete mondiali piu’ importanti”, si legge nel comunicato della banca ai clienti, “tali timori dovrebbero continuare a giocare in favore dei prezzi del metallo prezioso sul lungo termine”.

Ad alimentare i rialzi nella prima mattinata era stato il rimbalzo inatteso registrato dall’indice che offre una misura del morale delle aziende tedesche, salito sui massimi di tre anni.

Intanto gli spread sui mercati creditizi tra il debito dei paesi periferici dell’area euro e la Germania sono tornati a spingersi al rialzo: a Dublino l’incremento del differenziale e’ salito a 492 punti base dalla chiusura record di 478.5, fa temere per un nuovo caso Grecia, anche se Goldman Sachs esclude tale possibilita’. Anche Portogallo, Grecia e Spagnia hanno visto ampliarsi gli spread.

In ambito societario, balzo del 2.45% per i titoli Nike dopo che la societa’ di abbigliamento sportivo ha battuto le attese sul fronte degli utili. Discorso opposto merita Advanced Micro Device, che paga la decisione dell’azienda di chip di abbassare l’outlook sul fatturato del trimestre in corso. La costruttrice di case KB Home ha registrato un profitto e un fatturato superiori alle attese.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico i futures sul petrolio con consegna ottobre avanzano dell’1.74% a $76.49 il barile. Il derivato con scadenza dicembre dell’oro segna +0.13% a $1296 l’oncia, realizzando un nuovo record. Sul fronte valutario l’euro, al momento guadagna l’1.34% a quota $1.3491. Il rendimento sul decennale del Tesoro si attesta al 2.610% in rialzo di 5.7 punti base.