WALL STREET RIMBALZA, RECUPERANO I FINANZIARI

3 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

I principali indici della Borsa Usa scambiano in progresso di oltre un punto percentuale, in una seduta che si preannuncia positiva per la borsa Usa dopo il tracollo di ieri, peggiore chiusura da quasi 12 anni che ha lasciato i titoli dell’S&P 500 agli stessi livelli, calcolati in rapporto agli utili, del 1986.

Le tante opportunita’ di guadagno a questi livelli hanno oscurato i timori legati ad un ulteriore deterioramento della maggiore economia al mondo. Accenno di recupero per i finanziari, con Citigroup che sale di circa il 9%, mentre Bank of America segna un +5%. Citi, che ridurra’ i pagamenti dei mutui per alcuni proprietari immobiliari ad una media di $500 al mese per tre mesi, spera di poter stringere una serie di joint venture per alcune delle sue attivita’ periferiche, piuttosto che decidere di liberarsene, strategia che si e’ rivelata poco efficace.

Secondo gli strategist di Deutsche Bank il mercato e’ molto economico ora.
“Finalmente possiamo dire che le azioni sono economiche. Si tratta della prima volta non solo dall’inizio delle crisi, ma da 14 anni a questa parte”, sostengono gli analisti, aggiungendo che questo non significa che un rimbalzo e’ scontato. “Data la magnitudo della crisi, bisognera’ vedere livelli ancora piu’ bassi prima di poter dire che abbiamo toccato il fondo. Sicuramente questi prezzi cosi’ economici aiutano, ma non e’ un ragione tale da suggerire un rimbalzo”

Intanto secondo il Wall Street Journal l’amministrazione Obama avrebbe intenzione di creare una serie di fondi di investimento volti a rilevare i prestiti o gli asset tossici, citando persone vicine ai fatti. Secondo il piano, i manager dei fondi dovranno investire una parte del proprio capitale, insieme ai soldi del governo, e condividere i profitti e le perdite. Non e’ tuttavia ancora stata presa nessuna decisione sulla struttura definitiva di questa partnership finanziaria.

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In agenda macro, e’ attesa la presentazione degli aggiornamenti sulle vendite di case esistenti relative al mese di gennaio, previste in calo, e le vendite di autovetture per febbraio, dati che dovrebbero fare un po’ di luce sullo stato di salute del mercato immobiliare e sull’andamento dei consumi. Attesa anche per l’audizione del numero uno della Fed, Ben Bernanke, al Congresso.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico avanza il greggio. I futures con consegna aprile segnano un rialzo di $1.19 a $41.34 al barile. Sul valutario, recupera l’euro nei confronti del dollaro a quota 1.2643. Scivola l’oro a $928.70 l’oncia (-$12.00). In ripresa i Titoli di Stato Usa: il rendimento sul Treasury a 10 anni e’ sceso al 2.86%.