Wall Street rimbalza con un bel +3%, ma deve dire grazie alla Cina

27 Maggio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Con un’ulteriore accelerazione nell’ultima ora di contrattazione gli indici di Borsa americani sono riusciti a mettere a segno rialzi dell’ordine del 3%. Ora il Dow e’ a soli due punti percentuali di distanza da un importante traguardo: tornare in attivo nel 2010, mentre il bilancio del Nasdaq dall’inizio dell’anno e’ diventato positivo.

Il mercato a stelle e strisce e l’euro hanno cosi’ interrotto una serie negaiva che durava da tre sedute, favoriti dalle notizie provenienti dalla Cina la quale ha promesso di rimanere un investitore a lungo termine in Europa. Tale annuncio ha allontanato i timori di un aggravamento della crisi del debito sovrano.

Il paniere delle blue chip ha chiuso in rialzo del 2.85% in area 10259.06, mentre l’S&P500 del 3.3% a 1103.14 punti. Ha fatto ancora meglio il Nasdaq, che si e’ reso protagonista di un +3.73%, balzo che gli ha permesso di raggiungere quota 2277.68. Tutti e 10 i settori dell’S&P hanno chiuso in verde brillante.

Le dichiarazioni di Pechino non hanno avuto un impatto solo sull’azionario e il valutario: le materie prime hanno fatto un balzo e i prezzi dei titoli di Stato sono calati.

La Cina non solo ha smentito le voci secondo cui avrebbe intenzione di liberarsi di eurobond di sua proprieta’, ma si e’ detta pronta ad investire in Europa nonostante la crisi del debito sovrano.

Cosi’ il mercato americano ha potuto mettere da parte le notizie non entusiasmanti giunte dal fronte macro. La crescita dell’economia americana ha registrato un’espansione del 3% nel primo trimestre: un dato inferiore alle attese e alla lettura precedente. In tempi migliori un dato del genere sarebbe da interpretare come un ottimo risultato, ma non va dimenticato che gli Stati Uniti vengono dalla recessione piu’ grave dagli anni ’30.

Il numero di disoccupati intanto, pur essendo calato la settimana scorsa, rimane su livelli ancora elevati, insufficienti a sostenere la ripresa dell’economia. Le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono diminuite di 14.000 unita’, ma la cifra di 460.000 e’ risultata piu’ alta delle 455.000 domande previste.

All’interno della sfera societaria, l’operatore di grandi magazzini Costco Wholesale ha riportato un balzo dei profitti del 46% nel terzo trimestre fiscale. I 68 cents per azione sono superiori ai 66 stimati dagli analisti.

Notizie positive anche per l’azienda del lusso Tiffany, che ha registrato profitti piu’ che raddoppiati rispetto all’anno scorso. La societa’ ha inoltre rivisto al rialzo l’outlook, notizia che ha spinto al rialzo i titoli.

Si riscatta Microsoft il giorno dopo aver saputo di aver perso il posto di societa’ a maggiore capitalizzazione nel comparto tecnologico a discapito di Apple. BP da parte sua accelera dopo i commenti positivi degli analisti, secondo cui per quanto riguarda l’impatto del disastro della marea nera sono piu’ le potenzialita’ al rialzo che i rischi al ribasso.

Sugli altri mercati, nel comparto energetico le quotazioni del greggio riprendono quota. I futures con consegna luglio segnano un +$3.04 attestandosi a quota $74.55 al barile (+4.25%). Sul valutario la moneta unica viaggia in buon rialzo sul dollaro a $1.2354 (+1.46%). L’oro ha segnato un -$1.50 attestandosi a $1211.90. Quanto ai Treasury, il rendimento sul benchmark decennale si trova al 3.3380%, in rialzo di 12 punti base dal 3.218% di mercoledi’.