WALL STREET RIMBALZA CON ENERGETICI, S&P +1.54%

28 Maggio 2009, di Redazione Wall Street Italia

I listini hanno accelerato sul finale di seduta, dopo che il forte interesse riscontrato nell’asta dei titoli di Stato a lungo termine ha alleviato i timori legati ai tassi di interesse. Tuttavia la situazione del mercato immobiliare continua a destare preoccupazione. Il Dow Jones ha guadagnato l’1.25% a quota 8404, l’S&P 500 ha registrato un progresso dell’1.54% a 907 punti, mentre il paniere composito Nasdaq e’ avanzato dell’1.20% a quota 1752.

Gli operatori temevano che lo scarso appeal dei titoli del debito potesse costringere il governo a pagare tassi di interessi piu’ alti per poter sedurre i potenziali acquirenti di Treasury. Uno scenario di questo tipo, caratterizzato da elevati tassi sui prestiti, potrebbe compromettere la ripresa economica.

Ma i risultati dell’asta da 26 miliardi di dollari di titoli a sette anni ha rassicurato gli investitori, tormentati ieri dalle paure che un livello senza precedenti di emissioni di nuova carta sul mercato avrebbe potuto erodere l’appetito per i titoli del debito.

La giornata e’ stata comunque segnata da un alto nervosismo, con gli indici che hanno trascorso gran parte della seduta in rosso, appesantiti dalle notizie deludenti giunte dal mercato immobiliare. Le vendite di nuove case sono salite solo dello 0,3% in aprile, meno di quanto gli analisti si attendevano. Nel frattempo un dato del governo ha mostrato che negli Stati Uniti il 12% dei contraenti di un mutuo sono indietro nei pagamenti nel primo trimestre.

A limitare i cali iniziali ha contribuito la buona prova del settore energetico, favorito dal balzo dei prezzi del petrolio sopra quota 65 dollari il barile. Occidental Petroleum e Schlumberger hanno messo a segno un rialzo di almeno il 5%. Gli operatori hanno interpretato la crescita dell’appetito per il greggio, cosi’ come il calo delle nuove richieste settimanali di sussidio di disoccupazione e il miglioramento della domanda per beni durevoli, come un segnale di un tentativo di ripresa dell’economia.

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A polarizzare l’attenzione degli investitori e’ stata anche General Motors, che oggi ha raggiunto un accordo con gli obbligazionisti. Tuttavia l’intesa non salvera’ la societa’ dal fallimento, ma potrebbe accelerare il processo di risanamento. I titoli della casa di Detroit hanno perso 3 centesimi (-2.67%).

Male i titoli dei costruttori di case, depressi dalle deboli cifre pubblicate in giornata, che hanno alimentato i timori che la gia’ debole domanda nel comparto immobiliare possa diminuire ancora. Il mercato in generale guarda ancora con estrema attenzione al settore del mattone, che gli analisti ritengono debba toccare il fondo prima che l’economia possa iniziare a recuperare.

“Si prospettano ancora tempi difficili, in termini di mercato immobiliare”, ha dichiarato Michael Sheldon, chief market strategist di RDM Financial Group. “Inoltre non sappiamo quanto il tasso di disoccupazione potra’ salire ancora”. Tra le societa’ del comparto real estate, particolarmente sottotono le performance di Toll Brothers e Beazer Homes USA, che perdono almeno il 3%.

Sugli altri mercati, i futures sul petrolio Usa con consegna luglio hanno guadagnato $1.63 (+2.6%), attestandosi a quota $65.08 al barile. Sul valutario l’euro recupera terreno nei confronti del dollaro. Nel tardo pomeriggio di giovedi’ a New York il cambio tra le due valute e’ di 1.3937. In progresso l’oro: i contratti sul metallo prezioso con consegna giugno hanno guadagnato $8.00 attestandosi a $963.20 l’oncia. Dopo il pesante calo di ieri, i Titoli di Stato chiudono in rialzo, con il rendimento sul benchmark a 10 anni che e’ sceso al 3.6720% dal 3.6950% di mercoledi’.